Il rigore per il Milan fa arrabbiare anche la Juve

Fa ancora molto discutere anche oggi il rigore assegnato al Milan contro la Sampdoria, decisivo per la vittoria dei rossoneri a Marassi. I fatti: al 65' Giroud colpisce di testa in area, Villar devia in modo impercettibile con la mano sinistra. Fabbri viene richiamato dal Var (Abisso) e, dopo l'on field review, concede il penalty e ammonisce il centrocampista della Sampdoria. Da quel momento la partita, che aveva già visto l'espulsione di Leao per doppia ammonizione, diventa molto nervosa, passando per un rigore reclamato a gran voce dai blucerchiati per un contatto tra Kjaer e Sabiri, fino all'espulsione di un agitatissimo Giampaolo, che nel post partita commenterà: "Arbitraggio a senso unico dopo il rosso a Leao, ci vuole rispetto. Espulsione? Gli ho dato del c...'.

JUVENTINI FURIOSI - Oggi, oltre ai tifosi della Sampdoria, nella mischia scendono anche quelli della Juventus, che sui social tracciano un paragone fra il rigore concesso al Milan e i due episodi che, nell'ultimo Juve-Roma, videro protagonista il giallorosso Smalling: due tocchi di mano che non vennero ritenuti punibili con il penalty dell'arbitro Irrati e dal Var Di Paolo.

VAR E PERSONALITA' DEGLI ARBITRI - Ora, al di là del singolo episodio, con uno sguardo più oggettivo e allargando il discorso anche ad altri episodi da moviola di questo avvio di campionato, colpisce la difformità di giudizio rispetto a fatti molto simili fra di loro. Contrariamente a quanto ci era stato prospettato dai dirigenti arbitrali, i 'rigorini' dell'epoca Var continuano ad esserci (per chi scrive, per essere chiari, non era rigore né per il Milan né per la Juve), ma senza uniformità di giudizio, per cui episodi del tutto simili vengono giudicati in maniera diversa, a seconda del Var, dell'arbitro e della personalità dell'arbitro. Sarà mica questo, alla fine, il vero problema? Che dietro al paravento del Var stia crescendo una classe arbitrale senza personalità?