Milan, il ritorno del 'leone' Ibra con la Spal: ma il futuro...

Alessandro Di Gioia
Calciomercato.com

Il leone è pronto a ruggire, di nuovo: sono passati appena quaranta giorni dalla notizia dell'infortunio di Zlatan Ibrahimovic, che sembrava aver chiuso anzi tempo la sua seconda esperienza al Milan. Serio, al tendine d'Achille, si diceva all'inizio, grave problema al polpaccio, poi: lo svedese, come sempre, ha zittito tutti, tornando ad allenarsi al più presto, già da un paio di settimane, e mercoledì è pronto al rientro nel match del Paolo Mazza, contro la Spal, per il quale sarà convocato. 

DALLA PAURA PER L'INFORTUNIO AL RITORNO DEL LEONE: DALLA PANCHINA CON LA SPAL - Non dall'inizio, probabilmente, ma subentrando a gara in corso: il 38enne, come postato su Instagram, sorveglia in splendida forma e da vicino i propri compagni, che studiano i suoi movimenti, il suo modo di allenarsi e cercano di captarne i segreti. "Ibra è un leone con grande determinazione"​, ha detto di lui Stefano Pioli in conferenza stampa: la paura per l'infortunio, che poteva anche chiuderne anticipatamente la carriera, ha contagiato più i tifosi e coloro che gli stavano attorno. Ibra no, non ci ha mai nemmeno pensato. 

IL RE DEI NUMERI E IL RAPPORTO CON REBIC - "I numeri con Zlatan sono stati sempre positivi. Abbiamo perso solo due partite, tra le quali il derby dove abbiamo fatto un grande calcio e poi quella partita con il Genoa. Il suo rientro ci darà altre soluzioni e potremo migliorare anche i nostri numeri".: riabbracciare lo svedese vuol dire inoltre acquisire diverse soluzioni offensive in più per queste ultime dieci partite in stagione. Da terminale offensivo, può favorire gli inserimenti dello scatenato Ante Rebic, che Pioli vede proprio come una seconda punta la quale può giovarsi degli spazi creati da Ibra. Un rapporto che tra i due è subito sbocciato in maniera forte, vista la provenienza geografica, e il fatto che il croato ha iniziato a segnare proprio dopo l'arrivo dello svedese.

IL FUTURO - Ma il futuro? Nonostante la proroga del contratto in scadenza il 30 giugno e la voglia di giocare, che è ancora molta, Ibra a 38 anni vuole sentirsi ancora protagonista: se non potrà farlo al Milan cercherà le condizioni migliori altrove, ma al momento da via Aldo Rossi non arrivano segnali concreti di prolungamento. Tutto sarà rimandato all'arrivo di Rangnick e all'ennesimo confronto con Gazidis, ma immaginarlo ancora con la maglia rossonera nella prossima stagione è complicato, ora come ora.

@AleDigio89  

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