Il trucchetto del Norwich per 'indebolire' gli avversari? Lo spogliatoio rosa. Ma funziona veramente?

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Lo spogliatoio del Norwich fotografato dai rivali del WBA (foto: Twitter/WBA)
Lo spogliatoio del Norwich fotografato dai rivali del WBA (foto: Twitter/WBA)

Lo sport non è solamente forza fisica: la mentalità conta tantissimo e la stabilità psicologica degli atleti può permettere salti di qualità impensabili. E, viceversa, in mancanza di essa può provocare tonfi prestazionali e insicurezza.

Al Norwich City, squadra della serie B inglese che mira a un ritorno in Premier League, hanno pensato che indebolire psicologicamente gli avversari può essere un modo per raggiungere rapidamente l’obiettivo calcistico. E per farlo hanno dipinto gli spogliatoi degli ospiti con un colore notoriamente poco ‘macho’: il rosa. Tonalità baby pink, per l’esattezza.

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Secondo alcuni psicologi, adornare una stanza con un colore del genere può contribuire a rendere più bassi i livelli di testosterone, mettendo addosso ai giocatori (gli avversari del Norwich, in questo caso) una minor grinta agonistica. Questo perché quel colore sarebbe legato a esperienze infantili, sostanzialmente al grembo materno.

I risultati? Alterni: il Norwich non ha esattamente vinto tutte le partite che ha giocato da quando gli spogliatoi degi altri sono rosa. Anzi, con il West Bromwich Albion ha perso 4-3, risultato che in realtà ha mostrato quanto il Norwich abbia mollato il colpo ‘prima’ degli altri.

A proposito di rosa, poi, la storia dello sport sbugiarda lo psicologo del Norwich. Basti pensare alle maglie rosa della Juventus, a quella del Palermo che negli anni migliori ha occupato posizioni da Europa nello scacchiere calcistico italiano; per non parlare del simbolo del primato del Giro d’Italia ciclistico, con la maglia Rosa che esalta decisamente le gesta del leader della classifica generale.

Inoltre va aggiunto che il Norwich rimarrà fedele al rosa in ogni caso, per via della rivista ufficiale – che si chiamava The Pink’Un e che veniva stampata in rosa proprio come la Gazzetta dello Sport. Ora non è più pubblicata, ma il sito web rimane un punto di riferimento dei tifosi.

L’esperimento della pittura in rosa dunque sembra non essere riuscito, a meno che a lungo andare il Norwich non si trasformi in un rullo compressore nella partite in casa. In quel caso, allora, lo spogliatoio rosa diventerà il simbolo della rinascita.

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