Ilva, il grido dei medici di Taranto: "Abbiamo un problema sanitario cruciale"

(Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)
(Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)


"Abbiamo il dovere di difendere la salute dei cittadini non soltanto, come facciamo quotidianamente, portando la nostra opera professionale nella prevenzione e nella cura, ma anche esigendo che l'enorme problema sanitario di Taranto sia il punto cruciale di qualsiasi tavolo di discussione": è quanto ha affermato, con toni di grande preoccupazione, l'associazione dei Giovani dell'Ordine dei Medici di Taranto durante la conferenza stampa in merito alla vicenda dell'ex Ilva.

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

All'incontro, avvenuto sabato 23 novembre, erano presenti anche il presidente della Commissione Ambiente della Federazione nazionale dell'Ordine dei Medici, Emanuele Vinci, il presidente dell'Ordine di Taranto, Cosimo Nume, e la pediatra nonché presidente della Commissione Ambiente tarantina Annamaria Moschetti.



I Giovani Medici hanno chiesto ad alta voce "che si prendano senza indugi adeguati provvedimenti per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, superando la visione dicotomica tra lavoro e vita, verso una vita che sia esente da rischi inaccettabili per i cittadini e per i lavoratori. Se manca la salute, non c'è lavoro, non c'è futuro. La qualità della vita della popolazione tarantina e della sua provincia è stata irrimediabilmente compromessa in cambio di una precaria sicurezza economica dei lavoratori ma soprattutto degli interessi nazionali".


GUARDA IL VIDEO: 5 domande su... l’Ilva di Taranto


Ilva, un pericolo per i tarantini

Non è la prima volta, né di certo sarà l'ultima, che vengono messi in luce i rischi delle emissioni dell'impianto siderurgico Ilva. L'Istituto Superiore di Sanità sottolineava, già nel suo studio nel 2016, dell'aumento del 54% di incidenze tumorali nei bambini e del 21% negli adulti tarantini rispetto al resto degli italiani.

Anche la Corte di Strasburgo ha riconosciuto, nel corso degli anni, che l'inquinamento delle acciaierie ha messo in pericolo l'intera popolazione che vive nell'area circostante. Mentre la stessa Procura di Taranto, negli atti del processo ‘Ambiente svenduto’, tuttora in corso di svolgimento, ha dichiarato che “l’esposizione continuata agli inquinanti dell’impianto siderurgico ha causato e causa eventi di malattia e morte”.



GUARDA IL VIDEO: Ex-Ilva, Conte: “Saremo uniti e coesi”

Potrebbe interessarti anche...