Immobile sincero: "Dove sarei senza calcio? I miei amici sono in galera... "

La Lazio affronta in Olanda il Vitesse nella sua gara d'esordio in questa nuova edizione dell'Europa League.

Doppietta alla Juventus e trionfo in Supercoppa, non poteva iniziare nel modo migliore la stagione di Ciro Immobile che si è raccontato a un'intervista al 'Corriere della Sera'.

Lui, nella Juventus, ci è cresciuto ma ha dovuto combattere per arrivare in alto: "Io vivevo in convitto - ricorda Immobile - , insieme con gli altri ragazzi delle giovanili della Juventus. Ma madre un giorno mi disse: “Ma che ci stai a fare qui?”. Le risposi bruscamente: “Vai via. Non mi mettere strane idee in testa”.

Anche perché, se non avesse fatto il calciatore, forse la sua vita avrebbe preso una brutta piega: "Molti amici di Torre Annunziata sono finiti in galera. Oggi col senno di poi penso: la mia vita è sempre stata impegno e programmazione. Uscito da scuola non ho mai pensato: ora vado a spasso con gli amici. Sapevo che mi dovevo allenare".

Immobile è cresciuto sognando Del Piero: "Era il mio idolo, ho esordito sia in serie A sia in Champions League proprio sostituendo il capitano bianco-nero. Mentre il giocatore di oggi a cui penso di assomigliare maggiormente è Cavani".

Adesso l'obiettivo è fare una grande stagione con la Lazio per arrivare al top in Russia per il Mondiale 2018, magari in coppia con l'amico Belotti: "Spero di sì - ha concluso Immobile - , abbiamo caratteristiche compatibili. Abbiamo avuto pure la fortuna di affinare il rapporto in campo per qualche mese nel 2016, entrambi in granata. Quando siamo nel ritiro azzurro dividiamo la stanza. Facciamo tutto insieme, anche le sedute di crioterapia".

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