Incidente Ponte Milvio, spunta un testimone chiave

Il luogo dell'incidente nei pressi di Ponte Milvio (Foto Vincenzo Livieri - LaPresse)
Il luogo dell'incidente nei pressi di Ponte Milvio (Foto Vincenzo Livieri - LaPresse)

Sarà presto convocato dagli inquirenti per essere nuovamente ascoltato quello che gli agenti del II Gruppo Parioli hanno definito come testimone "chiave", in relazione al tragico incidente di Corso Francia, a Roma, nel quale hanno perso la vita le sedicenni Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli.

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Il teste, T. O., un sedicenne alla guida di una minicar che si trovava sul vialone nei pressi di Ponte Milvio al momento dell'impatto, dovrà mettere a confronto la sua versione dei fatti con quella di altre persone presenti sul luogo della tragedia.

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Una cosa al momento sembra mettere d'accordo tutti: "L'uomo alla guida del Suv - come ribadito da T.O. - non poteva evitare le due ragazze, erano fuori dalla sua visuale". Il giovane ha raccontato ai caschi bianchi di essere fermo dal lato opposto rispetto a quello del ristorante T-bone: "Non so perché ma lo sguardo mi è caduto proprio su quelle due ragazzine che, all'improvviso, - dice -, nonostante il semaforo fosse rosso per i pedoni, hanno cominciato a correre mano nella mano sotto la pioggia per attraversare la strada".

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T.O. è certo di aver visto una vettura sulla corsia centrale che, frenando, è riuscita a schivarle. La Renault Koleos guidata da Pietro Genovese, che arrivava alla sinistra di questa automobile, si sarebbe quindi trovata davanti Gaia e Camilla senza avere il tempo di evitarle.

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