Infortuni e arbitri, gli alibi perfetti che non bastano ad Allegri: la Juve oggi non ha né gioco né risultati

Max Allegri ha ragione e con lui tutto il popolo bianconero: l'errore che spazza via la rete del 3-2 di Arek Milik è grave, gravissimo, sottrae alla Juve una vittoria che si poteva pure definire immeritata ma che era comunque riuscita a conquistarsi sul campo. E Allegri ha ragione anche quando sottolinea il peso della assenze, perché si ritrova a dover giocare senza tre delle quattro stelle designate (Pogba, Chiesa, Di Maria) praticamente per tutta la prima fondamentale parte di stagione. Però poi le ragioni di Allegri sembrano finire qui. La sua Juve è una squadra che – per ora – non vince e non gioca. C'è poco da girarci attorno, gli alibi non mancano e sembrano perfetti, ma la Juve è tutto fuorché una squadra vincente o convincente. Dalla partita con la Salernitana quindi dovrà riuscire a partire lasciando alla storia il clamoroso episodio che ha negato i tre punti, approfondendo con la squadra perché si sia dovuta trascinare fino al 95' senza dare mai la sensazione di avere in pugno la gara ma affidandosi a una reazione di puro nervo.

NON SQUADRA – Con la Salernitana la Juve dura addirittura meno che nei precedenti episodi, perdendo troppo in fretta testa e misure, lo 0-2 all'intervallo è emblematico. Ci sono giocatori già con il serbatoio scarico e che non vengono mai fatti riposare, altri che invece sono ancora in ritardo di condizione. Ci sono giocatori che semplicemente hanno steccato una partita e altri che le steccano sempre. Insomma, questa Juve arriva alla sfida (quasi) decisiva col Benfica che ancora non sembra una squadra vera, capace soltanto di affidarsi a giocate estemporanee o di buttare in campo un orgoglio che non sembra nemmeno coinvolgere tutti. Non ha ragione Allegri quando dice che è stato un buon secondo tempo, perché la Juve non può accontentarsi di questo. Non ha ragione Allegri quando dice che la non può essere bellina, perché nessuno può davvero aver riconosciuto a questa squadra un gioco spettacolare anche solo per degli spezzoni. Ha ragione Allegri quando dice che contano i risultati. Ma se i risultati non ci sono e nemmeno il gioco si intravede, cosa rimane di questa Juve? Una squadra che non c'è. E che a metà settembre rischia già di aver giocato qualche jolly di troppo. Con un solo aspetto positivo: se nonostante tutto la vetta è a -4, per le altre è meglio non concedere troppe occasioni di ripresa alla Juve. Perché su un'altra cosa forse Allegri ha ragione: piano piano, primo o poi, la Juve potrà arrivare.