Ingaggio, commissione, strategia di Raiola e Leonardo: ecco perché Donnarumma non è andato alla Juventus

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Mino Raiola è tornato a coccolare pubblicamente Gianluigi Donnarumma, protagonista di un avvio di stagione più difficile del previsto con il Psg. Una sola presenza rispetto alle sei partite giocate dal club parigino per il campione d’Europa. Che, a detta del suo agente, rappresenta un rimpianto per la Juventus. Gigio é stato veramente molto vicino al club bianconero, praticamente a un passo. Ma qualcosa non è andato secondo i piani del potete agente.

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Il RETROSCENA- Raiola, che non aveva mai dato una risposta al Milan rispetto all’offerta di un contratto di 5 anni a 8 milioni di euro, si era messo d’accordo con l’allora ds bianconero Fabio Paratici per portare Donnarumma a Torino a costo zero con un ingaggio da circa 10 milioni di euro e una ricca commissione. Ma quando prende conoscenza della volontà della Juventus di virare sul ritorno di Allegri intuisce che il piano sta andando in frantumi. Il tecnico livornese decide di puntare forte su Szczęsny mentre il club bianconero non rinnova il contratto in scadenza a Paratici. Mino, da abile stratega, ha sempre una carta di riserva da giocare per vincere la partita. Quest’ultima si chiama Psg che ha solo il rettilineo finale da percorrere e arriva subito al traguardo. Grazie all’uscita di scena della Juventus.

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