Inghilterra 4-1 Olanda: la miglior prestazione di sempre dei Tre Leoni

·3 minuto per la lettura

"Va di meglio in meglio!" (Martin Tyler)

L'Inghilterra ha la pessima abitudine di farci credere di avere una reale possibilità di successo nei tornei internazionali. Che si tratti di una vittoria schiacciante nell'amichevole prima del debutto o di una vera e propria competizione, basta poco per iniziare a sognare. Euro 96 era diverso. In quanto paese ospitante, non ci sarebbe stata la fase di qualificazione e la FA non avrebbe corso il rischio di accoppiare i Tre Leoni ad avversari forti in amichevole, per non rovinare quell'atmosfera che il torneo organizzato in casa propria poteva offrire. Dopo il pessimo risultato di Euro 92 e la mancata qualificazione per i Mondiali del 1994, Euro 96 avrebbe dovuto rappresentare un nuovo inizio. Ma non è andato proprio secondo i piani.

La squadra di Terry Venables ha iniziato con un pareggio contro la Svizzera, mentre la vittoria per 2-0 sulla Scozia ha contribuito a risollevare lo spirito di una nazione, il contraccolpo seguito alla celebrazione della "sedia del dentista" di Paul Gascoigne ha dominato le prime pagine dei quotidiani. I Tre Leoni si erano avviati all'ultima partita del girone contro l'Olanda sapendo che una sconfitta avrebbe segnato la fine delle loro speranze e di quelle di un paese intero...

Lo scontro è stato impostato sul rigido e pragmatico 4-4-2 dell'Inghilterra contro il 4-3-3 fluido ed emozionante dell'Olanda. La squadra di Venables era assolutamente inarrestabile e in quella favolosa sera a Wembley la partita è andata tra le mani dei Tre Leoni, lasciando Bergkamp, ​​Seedorf e compagni quasi storditi dal vortice creato sugli spalti dai tifosi inglesi. Nonostante il gol di Alan Shearer che ha aperto le marcature, all'intervallo si respirava un'aria di tensione nello spogliatoio. La squadra di Guus Hiddink era riuscita a malapena a farsi vedere e avrebbe sicuramente ribaltato la trama del match. Gli inglesi sapevano che non sarebbe stato semplice. In un certo senso avevano ragione: è andata cento volte meglio. L'Inghilterra è uscita dalla gabbia e grazie a tre gol in cinque minuti del secondo tempo ha mandato in estasi il pubblico di Wembley, con le doppiette di Alan Shearer e Teddy Sheringham. Quella battuta dai Tre Leoni non era una semplice squadra, ma una big con calciatori di livello mondiale. Alcuni di loro erano stati eletti campioni d'Europa qualche settimana prima con l'Ajax.

L'Inghilterra non era certo una squadra senza speranze, anche se i calciatori che militavano nel Nottingham Forest, Middlesbrough e Aston Villa non impaurivano le squadre più temute del calcio internazionale. Gli uomini di Hiddink hanno risposto con un gol di consolazione nel finale di partita, nulla di più. Per la prima volta, quella sera, i fan hanno smesso di cantare. Ma la pausa dai festeggiamenti è durata soltanto 30 secondi. Un gol non ha certamente smorzato il loro entusiasmo. Non si trattava di semplici tre punti, quella vittoria rappresentava molto di più.

L'estro di Gascoigne, la rifinitura di Shearer e Sheringham, la magia di Steve McManaman e la sublime difesa di Adams: questa è la dimostrazione che l'Inghilterra avesse un organico ben equilibrato. Sei anni dopo il loro ultimo spettacolo decente in un torneo tanto importante, i sostenitori dell'Inghilterra avevano ammirato finalmente una squadra di cui essere di nuovo orgogliosi. Ed è questo che rende la vittoria sull'Olanda per 4-1 la più grande prestazione dei Tre Leoni di tutti i tempi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli