Insigne da 'ribelle' a bandiera del Napoli: si lavora al rinnovo

Goal.com
Lorenzo Insigne è rinato sotto la gestione di Gattuso e, proprio insieme al tecnico, può rappresentare il futuro del Napoli con il rinnovo.
Lorenzo Insigne è rinato sotto la gestione di Gattuso e, proprio insieme al tecnico, può rappresentare il futuro del Napoli con il rinnovo.

Le ultime due partite sono state per il Napoli la svolta della stagione, anche se questo lo potrà dire con certezza solo il tempo. Ma resta sicuramente un fatto: sia nel passaggio del turno in Coppa Italia contro la Lazio, sia nella vittoria in Serie A contro la Juventus, Lorenzo Insigne è stato il vero trascinatore della squadra, e non solo per i due goal decisivi.

Tanto che a Napoli si sono accorti tutti che sotto la gestione di Gattuso, bravo a coccolare il suo giocatore, Lorenzo Insigne è diventato totalmente un altro giocatore, anche e soprattutto psicologicamente.

Secondo 'Il Corriere dello Sport', infatti, da quasi ribelle degli ultimi mesi, adesso Lorenzo Insigne può rappresentare ancora il futuro del Napoli e sta parlando con la società del rinnovo contrattuale. L'attuale accordo comunque scade nel giugno del 2022 e non c'è particolare fretta.

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La cosa che interessa di più al Napoli al momento è che il giocatore continui a giocare come nelle ultime due partite, ritrovando anche un feeling speciale con il pubblico del San Paolo, cosa che mancava da tempo.

Lo stesso non si può dire di Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik che, sempore secondo 'Il Corriere dello Sport', rappresentano due vere e proprie spine per quanto riguarda i rinnovi contrattuali.

Il contratto di Zielinski scade nel 2021: Attualmente, guadagna 1,1 milioni di euro a stagione e il d.s. gliene ha offerti 2 all’anno fino al 2024. Il problema vero riguarda la clausola rescissoria, la discussione si è arenata proprio su questo, perch° il club la vuole superiore agli 80 milioni ed il giocatore sotto ai 50.

Stessa cosa per Milik: anche per lui è pronto un contratto di 5 anni a 3 milioni a stagione, contro i 2,5 attuali. L’attaccante polacco, però, non vuole la clausola di 100 milioni e, come il compagno di club e nazionale, l’accetterebbe soltanto se rientrasse nei 50 milioni.

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