Insigne-Immobile, rivali mai: aneddoti e curiosità su due amici che si giocano la Champions

Matteo Baldini
·4 minuto per la lettura

In un contesto generalmente definito come arido e proiettato inesorabilmente verso il "dio denaro", come s'immagina il mondo del pallone ad alti livelli, sembra talvolta forzato e innaturale tirar fuori i legami umani, il concetto di amicizia, un discorso che vada al di là di professionisti che ogni tanto giocano insieme e poi si trovano da rivali.

Pensando però a Lorenzo Insigne e Ciro Immobile viene tutto più naturale e lo sforzo non è così importante: una grossa mano la regalano vecchi fotogrammi, sono già passati 10 anni, di quel Pescara dei miracoli, targato Zeman, che vedeva nei due attaccanti partenopei i massimi esponenti di quel gioco offensivo che da sempre è il marchio di fabbrica del boemo, con un giovanissimo Verratti come motore di quella squadra (e a sua volta amico stretto della coppia di attaccanti).

Una storia iniziata così e proseguita lungo strade diverse, con carriere però sempre ad altissimi livelli: da un lato il legame inscindibile con Napoli, con Insigne sempre in azzurro, dall'altro le esperienze all'estero di Immobile e i gol a raffica con la Lazio nelle ultime cinque stagioni. In mezzo le esperienze condivise in Nazionale e un'amicizia mai venuta meno: questi gli aneddoti più significativi e divertenti di due amici che, in Napoli-Lazio, si giocheranno un pezzo d'Europa:

1. Il ruolo di Zeman

Immobile bomber del Pescara | Claudio Villa/Getty Images
Immobile bomber del Pescara | Claudio Villa/Getty Images

Il destino, per gli allora giovanissimi attaccanti, si presentò sotto forma di Zdenek Zeman: un destino che sarebbe potuto essere ben diverso per Insigne e Immobile, nel caso del primo fu infatti proprio Zeman a farsi sentire col club e a spingere per portarlo in Abruzzo, quando sembrava fatta col Crotone. Immobile invece, a priori, non incantava il boemo tanto che, curiosamene, lo stesso Zeman lo riprendeva spesso negli spogliatoi per incitarlo: una terapia d'urto che di certo ha funzionato, considerando i 28 gol messi a segno nella stagione di Pescara, quella della definitiva esplosione tra i professionisti.

2. Nascondino in Hotel

Scherzi in allenamento | Claudio Villa/Getty Images
Scherzi in allenamento | Claudio Villa/Getty Images

E l'anno di Pescara, quando i due regalavano spettacolo in campo agli ordini di Zeman, servì a costruire e a forgiare quella che sarebbe poi rimasta una grande amicizia: tanti i momenti condivisi e le situazioni divertenti anche fuori dal campo, come quella volta in cui - a causa di una partita rinviata per neve - i due e Verratti trascinarono la squadra facendola giocare a nascondino nell'hotel del ritiro.

3. Chi conosce meglio l'altro?

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Tanti i momenti condivisi in Nazionale, dopo che le strade a livello di club si sono separate: significativa l'intervista reciproca per testare chi conoscesse meglio l'altro. Il risultato? Alla fine Immobile si è imposto in extremis, ma al di là degli esiti è evidente l'intesa tra i due e la voglia di non prendersi troppo sul serio, tra questioni di campo e faccende distanti dal rettangolo da gioco.

4. Intoppi con Netflix

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Intoppi di natura tecnologica in aereo, con Verratti pronto a riprendere il siparietto tra i due compagni di Nazionale con Immobile che spiega a Insigne per quale motivo il portatile impieghi troppo a caricare un film su Netflix. Scene di vita quotidiana apparentemente banali ma che testimoniano ulteriormente il rapporto tra i due.

5. Non c'è due...senza tre

Immobile, Insigne e Verratti | Claudio Villa/Getty Images
Immobile, Insigne e Verratti | Claudio Villa/Getty Images

E il ruolo di Verratti non è affatto secondario nell'amicizia Immobile-Insigne, così come non era affatto secondario nella favola Pescara targata Zeman. Il centrocampista del PSG è spesso presente durante i siparietti dei due, pronto a riprenderli o a raccontare poi gli aneddoti che più lo colpiscono. Non un terzo incomodo, insomma, ma un'altra prova di quanto quell'anno di Pescara abbia lasciato il segno non solo a livello sportivo, segno destinato a durare.

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