Insigne senior ha minacciato di morte l'arbitro? Il club nega

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"Antonio Insigne, calciatore del Villa Literno Calcio, nell’ultima gara di campionato sabato scorso in casa contro la Boys Caivanese, è stato espulso dal campo per doppia ammonizione. L’espulsione è costata al numero dieci liternese ben quattro giornate di squalifica. Motivazione, da come si evince dal comunicato emanato dal CR. Campania, del 16/01/2020, avrebbe minacciato di morte il direttore di gara. 'FALSO'". E' quanto si legge sulla pagina Facebook del Villa Literno, il club nel quale milita Antonio Insigne, fratello maggiore di Lorenzo. 

"Nelle ultime ore il giocatore biancorosso è sottoposto a una vera e propria gogna mediatica. Un’indecenza. Il Villa Literno Calcio scende in campo a difesa della dignità, professionalità ed etica morale del proprio tesserato. Pronto a difendere in tutte le sedi possibili e immaginabili l’immagine della 'Società' e del 'calciatore'", prosegue. 

"Il sodalizio sportivo presieduto da Giovanni Fontana ha già dato mandato ai propri rappresentati legali: avv.ti Eduardo Chiacchio e Monica Fiorillo, di far luce su questa brutta storia. Antonio Insigne non deve passare per un carnefice, un delinquente dei campi di calcio. La storia, purtroppo, ci racconta come sui vari campetti di provincia gli “arbitri” spesso sono massacrati di botte e mandati all’ospedale. A Villa Literno durante la gestione di “ Giovanni Fontana" cose del genere non sono mai successe", si legge ancora. 

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"Antonio Insigne cosi come il Villa Literno Calcio sono vittime di un sistema… il quale, annulla un gol regolare, causa un fuorigioco non solo inesistente ma frutto della fervida immaginazione. Purtroppo i mezzi d’informazione scrivono quello che leggono dal comunicato. I mezzi d’informazione non mandano propri inviati sui campi a seguire tutte le gare della giornata calcistica. Quindi, sarebbe cosa buona e giusta ascoltare prima di decidere la linea editoriale sempre le due campane", afferma ancora il club. 

"Ritornando a Antonio Insigne che avrebbe minacciato il direttore di gara di 'morte' l’Insigne nella gara in questione era il capitano della squadra, il primo giallo nasce per aver chiesto spiegazione all’arbitro dopo una decisione del fischietto della sez. di Nola, il sig. Onorato, forse non tutti sanno che il capitano della squadra può colloquiare con l’arbitro, il secondo dopo nemmeno qualche secondo che ha preceduto il primo giallo", dice ancora la società. 

"L’Insigne, la 'belva assetata di sangue' il 'serial killer dei campionati dilettanti' è offeso continuamente dai calci ricevuti dalla brutalità degli avversari che riservano alle sue caviglie su tutti i campi di calcio non sanzionati dagli arbitri. Il 'mostro' di Frattamaggiore in tanti anni di carriera calcistica non ha mai picchiato nessuno, né poteva contro il sig. Onorato, differenza, non ce ne voglia “Antonio” fisica evidente tra i due contendenti sul 'ring'. Vergogna. Domanda, tutti giudici e magistrati nel giudicare Antonio Insigne senza prove oggettive. Nessuno, però, ha visionato le immagini pubbliche del gol annullato al Villa Literno. Nemmeno una fottuta virgola al riguardo VERGOGNA'', conclude la società. 

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