Inter, è partita la caccia al nuovo sponsor. La vicenda DigitalBits può finire in tribunale

Inter e DigitalBits potrebbero presto ritrovarsi a risolvere i propri problemi in tribunale. Lo sponsor portato da Luca Danovaro, Chief Revenue Officer del club nerazzurro e avallato da Alessandro Antonello, senza le dovute garanzie in merito, non ha ancora corrisposto quanto pattuito, danneggiando potenzialmente il club per una mancato introito da 85 milioni di euro. Questione delicatissima in viale della Liberazione, dove secondo l’edizione odierna de La Repubblica, si sono messi alla ricerca di un nuovo sponsor, non trovando ancora alcuna sponda favorevole.

“La pubblicità sulle maglie da gioco alla criptovaluta, che al club avrebbe dovuto fruttare 85 milioni in 4 anni, si è trasformata per il ritardo nei pagamenti in moneta più che mai virtuale e sta imponendo a Porta Nuova la ricerca spasmodica di un’alternativa. Con nessuno dei potenziali candidati, tra i quali figura qualche banca italiana, si è però raggiunto al momento un accordo - peraltro a cifre largamente inferiori - mentre è di circa due mesi il tempo stimato per trovare una soluzione: non è semplice smaltire lo stock delle maglie (circa 200 mila) già stampate dal contrariatissimo sponsor tecnico (la Nike)”.

Una questione decisamente spinosa quella relativa all’Inter e a DigitalBits, che mette in luce una discutibile gestione dell’operato in merito alla questione sponsor e che in un prossimo futuro potrebbe anche portare a qualche scossone interno.