Inter, 6 gare in 23 giorni: Conte preoccupato. E il rientro dalle soste è un problema

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Un mese decisivo per lo scudetto. Aprile sarà fondamentale per le ambizioni dell'Inter, se la prossima stagione vuole avere il tricolore cucito sulla maglia la squadra di Conte dovrà difendere o incrementare il vantaggio su Milan e Juventus, che non hanno ancora gettato la spugna. Sei partite in 23 giorni, un tour de force nel quale servirà l'aiuto di tutti, sarà necessario sfruttare la profondità della rosa. Servono giocatori in forma e lucidi, servirà curare i dettagli, con così tanti match in poco tempo il rischio caduta è dietro l'angolo.

IL PROGRAMMA - Si parte nel sabato di Pasqua, al Dall'Ara con il Bologna, quattro giorni dopo c'è il recupero del match contro il Sassuolo, rinviato sabato scorso per i troppi casi di Covid all'interno del gruppo nerazzurro. L'Inter tornerà in campo l'11 aprile a Cagliari, prima di sfidare il Napoli il 18, lo Spezia nell'infrasettimanale del 21 e il Verona, il 25 aprile. Tutti match da affrontare con il coltello tra i denti, un periodo al termine del quale sarà più chiara la corsa al titolo.

PROBLEMA SOSTE - Conte è preoccupato, il rinvio con il Sassuolo non ci voleva. In attesa di avere buone notizie da Handanovic, D'Ambrosio, de Vrij e Vecino, ancora positivi al tampone, aspetta il ritorno dei nazionali per il fare il punto. L'Inter a Bologna non può permettersi di ripartire con il freno a mano tirato, come già successo in questa stagione. ​Finora mai i nerazzurri sono riusciti a vincere le prime due gare dopo lo stop, anzi hanno vissuti brutti blackout: contro il Milan, a Genova contro la Sampdoria e nei primi tempi contro Torino e Crotone, sfide poi ribaltate nella ripresa. Sbagliare ora potrebbe complicare le cose.