Inter, Antonello: 'Non capisco la diffidenza dei tifosi, tanti sforzi da Suning. Su stadio e rinnovo Brozovic...'

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L'amministratore delegato dell'area corporate dell'Inter, Alessandro Antonello, è intervenuto in diretta a Radio 24 durante la trasmissione Tutti Convocati. Tanti gli argomenti trattati, a partire dall'assetto societario: "Mi rifaccio un po' anche alle dichiarazioni fatte dal nostro presidente. Il progetto ha un impegno a lungo termine, quindi al di là di tutti i rumors dirigenza e società stanno lavorando sul medio-lungo termine. È un progetto partito diversi anni fa, sfociato poi con lo Scudetto di questa estate, di cui siamo felicissimi. Proseguiamo con questa strategia, la visione rimane questa".

DIFFIDENZA - "A noi dispiace innanzitutto essere circondati da questa diffidenza nei confronti del club. Il presidente lo sentiamo continuamente, oggi la distanza per fortuna non è più una barriera. Lo sforzo profuso dalla proprietà e che continua a profondere è dimostrato dai fatti e dalle risorse messe a disposizione. Il rinnovo dei giocatori importanti è la dimostrazione del fatto che si voglia mantenere alta la competitività del club per i risultati futuri. La sostenibilità finanziaria non è un obiettivo solo dell'Inter, ma una cosa ormai sdoganata da tutto il mondo del calcio per un futuro più sostenibile".

BROZOVIC - "Intanto il rapporto coi nostri giocatori è ottimo. Dobbiamo anche riconoscere i risultati portati dalla squadra negli ultimi due anni: finale di Europa League, secondo posto in campionato e poi Scudetto vinto. È chiaro che la pandemia e la situazione economica di tutti i club portano a fare delle riflessioni, ed è corretto che ci si sieda al tavolo per trovare una soluzione che vada bene a tutti. Su Brozovic posso solo dire che è un giocatore fondamentale per la squadra, e viste le prestazioni offerte è una pedina strategica per noi".

INTERSPAC - "Il progetto Interspac, così come qualsiasi progetto arrivi dai tifosi, è sempre tenuto in considerazione. In questo particolare momento però Interspac non è stato considerato idoneo, anche perché ci è stato presentato nulla".

TIFOSI - "La situazione è molto migliorata, già il fatto di avere gli stadi aperti al 75% anzitutto ci riempie di gioia, ma non nascondiamo anche il fattore economico-finanziario. Ci auguriamo che quanto prima si possa arrivare al 100%. Ripeto, si sta meglio oggi".

STADIO - "Ora si devono aprire i tavoli tecnici, perché nell'ambito della delibera ci sono alcuni cambiamenti da fare rispetto al piano originale. Dovremo riprendere i lavori per adeguarci alle richieste del Comune di Milano. È un passo fondamentale anche per la città, non solo per i club. L'aver rinunciato alle volumetrie extra non impatterà sullo stadio in sé. Noi reputiamo fondamentale il progetto stadio, questo è imprescindibile"

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