Inter, Arnautovic torna per fare da arbitro nella lotta scudetto: l'indicazione di Mihajlovic è chiara

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Il concetto è molto semplice, e lo ha espresso il secondo di Mihajlovic, Emilio De Leo, ieri pomeriggio in conferenza stampa: è giusto che lo scudetto venga deciso sul campo. I felsinei hanno dimostrato, nonostante come spesso accade a quest’altezza del campionato non ci siano più obiettivi da raggiungere, di poter rappresentare ugualmente un fattore nella corsa al titolo e non solo. Il Milan bloccato sullo 0-0, la Juve sull’1-1 con i bianconeri capaci di pareggiare soltanto nel finale e in doppia superiorità numerica. Ma c’è di più. SPREGIUDICATI – Niente pullman davanti alla porta, l’obiettivo non è attirare l’Inter in uno stallo, ma provare a vincere la partita. Così vuole Sinisa Mihajlovic: “La richiesta è di giocare a viso aperto e spregiudicati”. Il rischio è quello di incorrere in un altro cappotto, come quello dell’andata (6-1). Cosa è cambiato? Il modulo, da 4-2-3-1 a 3-5-2, le motivazioni, con l’allenatore di nuovo colpito dalla malattia. E poi ancora: Orsolini reintegrato, Schouten rientrato dal lungo stop, Soriano meno offensivo ma più nel cuore della costruzione della manovra. Contro l’Udinese la squadra emiliana ha dovuto avere a che fare con un virus intestinale che ha messo fuori causa Skorupski, Vignato e Schouten. Senza anche Arnautovic, Soumaoro e Medel squalificati e Dijks infortunato all’ultimo, i rossoblu sono riusciti a portare a casa il pareggio per 2-2 ritrovando il gol di Sansone, che mancava dal 27 febbraio. Sì, ma del 2021. Insomma, le risorse non mancano. Anzi, domani abbonderanno. TI RICORDI DI ME? – “L’Arnautovic dell’Inter e quello di oggi sono diversi, è un altro mondo”. Questione di tempo, di vita, di stimoli. Mihajlovic ha costruito un legame speciale con il suo numero 9, tanto atteso e ora finalmente al centro del mondo Bologna con 6 gol consecutivi realizzati prima di domenica. All’Inter, semplicemente, era troppo presto. E il ritorno in Italia ha restituito al nostro campionato un leader in campo al posto di quel che ci ricordavamo, ovvero un leader nel lanciare i cori assieme a Balotelli. “Dobbiamo essere undici Sinisa in campo. Anzi, non undici: ventidue. Tutto lo stadio”. Oltre al bomber austriaco, domani rientreranno Medel, Soumaoro, Schouten e Skorupski nella formazione titolare. Un Bologna al gran completo, eccezion fatta per Dijks, che affronterà l’Inter da vero e proprio arbitro del campionato.

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