Inter, arriva la Juve e si sveglia Vidal: adesso Inzaghi ha un uomo in più

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Nei momenti delicati bisogna affidarsi all’esperienza degli specialisti e da qualche giorno da Appiano Gentile arrivavano spifferi precisi. Si diceva che quella contro lo Sheriff dovesse essere la partita di Arturo Vidal. Proprio lui, il cileno stipendiato a peso d’oro, che però non ha mai giustificato fino in fondo gli sforzi dell’Inter e le pretese di Conte, che per averlo si impuntò parecchio. E poco importa se ancora non è chiara la sorgente di tali aspettative, se più frutto della speranza o della fiducia, ciò che conta è che Vidal si sia sbloccato e che lo abbia fatto in un momento decisivo della stagione. 

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CHE CALENDARIO! - L’Inter è attesa da un ciclo di fuoco, quello contro lo Sheriff era quasi un dentro o fuori e poi ci saranno Juventus e Milan a stretto giro di posta. Insomma, non c’è tempo da perdere, e neanche terreno, visto che la sconfitta subita a Roma ha avvicinato le inseguitrici. Ma la squadra di Inzaghi ha ancora un paio di problemi da risolvere e uno è proprio a centrocampo, dove Calhanoglu - che attualmente lamenta un problema alla caviglia - non ha ancora soddisfatto. Manca il terzo uomo che completi il reparto insieme a Brozovic e Barella è in questo momento, il turco, non sembra poter garantire il giusto standard di rendimento. 

VIA I FANTASMI - Contro lo Sheriff, Inzaghi ha pensato ad Arturo Vidal e il cileno ha risposto presente. Lo ha fatto con una buona prestazione, che diventa ottima grazie al gol che ha messo a segno e che ha consentito alla squadra di scacciare qualche fantasma. A cinque giorni dalla sfida casalinga contro la sua ex, Vidal ha lanciato al proprio allenatore un messaggio preciso, e chissà che anche contro la Juventus non sia proprio lui il titolare. Corsi e ricorsi, visto che proprio lui giustiziò i bianconeri l’anno scorso, con un bel colpo di testa che valse i 3 punti e convinse l’Inter a credere nei propri mezzi.

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