Inter in attacco: chi resta, chi parte e la strategia sul mercato

Emanuele Tramacere
Calciomercato.com

Tempo di coronavirus è tempo di ragionamenti e di progetti futuri in casa Inter dove, a prescindere da come finirà la stagione, c'è la consapevolezza che, salvo disastri sportivi (quando e se ripartirà il campionato), la qualificazione alla prossima Champions League forzerà il club a mettere in piedi una squadra competitiva per tutte le competizioni. Tante sono le idee, ma quella più importante riguarda l'inevitabile rivoluzione che riguarderà il reparto d'attacco, andato troppe volte in sofferenza nel corso dell'anno.

CHI RESTA - Certo della conferma anche per la prossima stagione è senza dubbi il solo Romelu Lukaku. L'attaccante belga arrivato soltanto la scorsa estate è stato promosso a pieni voti da Conte al suo primo anno in Serie A anche se, ovviamente, dovrà migliorare anche nell'apporto in zona gol contro le big.

CHI PARTE - Salvo sorprese tornerà al Manchester United l'attaccante cileno Alexis Sanchez il cui rendimento è stato fortemente condizionato dagli infortuni, ma che non può essere considerato un'occasione di mercato. Il suo cartellino dovrà essere pagato ai Red Devils e il suo contratto da 11 milioni di euro annui (che quest'anno l'Inter paga solo per 5) pesa troppo per il monte ingaggi nerazzurro. 

DUE DUBBI - Fosse solo per l'Inter Lautaro Martinez resterebbe in nerazzurro senza ogni dubbio. Il problema per l'argentino è rappresentato dalla clausola rescissoria da 111 milioni di euro presente nel suo contratto che attira molto il Barcellona con cui il Toro ha già parlato. La trattativa per il rinnovo con eliminazione della clausola non è mai decollata e a fine anno il rischio che parta è concreto. Un discorso diverso va invece fatto per Sebastiano Esposito che è corteggiatissimo da mezza Serie A e che, quest'anno, si è fatto trovare pronto nel ruolo di terza/quarta punta. Non è detto che l'Inter, l'anno prossimo, non decida di concederlo in prestito per farlo giocare con più continuità.

LA STRATEGIA - Come muoversi quindi? Se partirà Lautaro Martinez gli attaccanti da inserire in rosa saranno 3 di cui 1 di primissimo livello, altrimenti ne basteranno due. Il primo sarà quasi certamente Olivier Giroud, (i contatti con gli agenti sono vivissimi) che resta in scadenza a fine anno con il Chelsea e potrà arrivare a parametro zero. L'altro colpo sarà invece finanziato dall'addio di Mauro Icardi che, salvo sorprese, tornerà in nerazzurro al termine del prestito al PSG. Sebbene l'ex capitano si sia detto disposto anche a restare all'Inter, sarà messo sul mercato con l'obiettivo di ricavare non meno di 70 milioni di euro magari inserendolo in qualche operazione di scambio. Il sogno di Marotta resta Dybala, ma un'affare con la Juventus è e resta complicato e allora spazio ad alternative come potrebbe essere quell'Aubameyang in uscita dall'Arsenal. Infine c'è da definire il futuro di Andrea Pinamonti che l'Inter può controriscattare dal Genoa. Se partisse Esposito potrebbe anche rientrare per restare. Le linee guida della strategia per l'attacco sono tracciate. Aspettando la ripresa del campionato e, speriamo, la fine dell'emergenza coronavirus.

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