Inter, Barella e la promessa di Marotta: a Kiev il primo incontro per il futuro

·1 minuto per la lettura

"Barella è uno dei casi della differenza tra talento e campione: da talento, è diventato campione". Questa frase, accompagnata a un accostamento con Antonio Cassano, ha fatto scoppiare la guerra mediatica tra Beppe Marotta e l'ex fantasista barese. Parole che testimoniano la grande stima che l'Inter ha nei confronti di Nicolò, che in pochi anni è riuscito a continuare il suo percorso di crescita, non patendo affatto il salto da Cagliari a Milano.

LA PROMESSA - Certezza per il presente, pilastro per il futuro. Il piano dei nerazzurri per il centrocampista è chiaro e presto comincerà anche la trattativa per l'adeguamento contrattuale del classe '97, che punta a raddoppiare i 2,5 milioni di euro netti che guadagna attualmente. Un primo incontro, per cominciare a impostare il discorso, c'è stato nelle scorse settimane. Nel posto più inaspettato e più lontano da dove Barella è cresciuto: a Kiev. A margine della sfida tra la squadra di Simone Inzaghi e lo Shakthar Donetsk, c'è stata la promessa della dirigenza nerazzurra di riconoscere presto a Nicolò uno stipendio adeguato al suo rendimento. Per continuare insieme, nella strada da talento a campione.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli