Inter, Calha il 'padrun de la bala'. Poca personalità? Il turco stupisce tutti: segna e provoca la Sud alla Ibra style

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È stato il derby dell’affrancamento per Hakan Calhanoglu, da quell’etichetta che lo accompagna da quando ha messo piede in Italia. Calciatore bravo ma di poca personalità, questo si dice del turco, per via di quella tendenza a sparire un po’ dal campo nei match di una certa importanza. E il timore dei tanti nerazzurri era che il fenomeno potesse ripetersi di fronte ai suoi vecchi tifosi, pronti a ricoprirlo di fischi perché reo di alto tradimento. Il binomio sembrava non lasciare scampo: poca personalità e stadio avverso potevano effettivamente apparire come un peso eccessivo per le spalle di Calhanoglu, che invece ha sorpreso tutti.

MERITI AL TECNICO - Bravo anche Inzaghi a dargli fiducia, prendendosi un considerevole rischio, visto che prima del match erano pochi i nerazzurri che lo avrebbero preferito a Vidal, in risalita dopo le ultime, convincenti, prestazioni. Un flop del turco o semplicemente un suo approccio sbagliato al match, avrebbero costretto il tecnico a correre ai ripari, probabilmente con una sostituzione, e a quel punto sarebbero stati dolori per l’autostima del calciatore. Ma è qui che Calhanoglu ci ha messo tanto di suo affinché le cose andassero diversamente.

EL PADRUN DE LA BALA - Il turco ha iniziato il riscaldamento con lo sguardo rivolto esclusivamente alla palla, nessuna occhiata verso il tabellone, che proiettava le sue immagini come a voler stuzzicare un pubblico che già di suo non aspettava altro. E al pronti via, sotto un’incessante pioggia di fischi, le sue gambe non solo non hanno tremato, ma hanno addirittura iniziato a giare benissimo. Lampi di inattesa personalità sul palcoscenico più pericoloso, questa sì che è una buona notizia per l’Inter e per Inzaghi. E il turco ha voluto metterci il carico quando, dopo essersi procurato il calcio di rigore, si è presentato sotto la sud con la sfera sotto al braccio, come faceva “el padrun de la bala” quando da piccoli si giocava per strada. E con quell’arroganza li ha prima sfidati con lo sguardo, per poi provocarli con l’esultanza prolungata. Insomma, una cosa che ti aspetti da Ibra (fece altrettanto sotto la Nord, dopo un rigore segnato a Julio Cesar), non da Calha.

FUTURO DA SCRIVERE - Al turco serviva proprio una prestazione così per ripartire da zero, per guardare al futuro e lasciarsi alle spalle il passato. Dove per passato non si intende solo la sua militanza in rossonero, ma soprattutto quella reputazione che in qualche modo lo ha spesso limitato. Hakan può ripartire dal derby per riscrivere una nuova storia, per darsi una nuova credibilità. Come dite? Ha poca personalità? Provate voi a presentarvi da ex (andato via a scadenza) sotto la sud per calciare un rigore, poi ne riparleremo…

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