Inter, crea tanto ma segna poco: 26 tiri e solo 2 gol. Ora Dzeko rischia il posto

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Precisione. E' quella che chiede Simone Inzaghi all'Inter, che nelle ultime due giornate è sembrata molto quello studente "intelligente che non si applica". Promossa per occasioni create, rimandate per la capacità di concretizzare. Contro il Real Madrid ha tirato 18 volte, 5 nello specchio senza segnare, contro la Sampdoria sono stati 8 i tiri verso la porta, 3 nello specchio, ai quali vanno aggiunte tante occasione sciupate. Di fatto tra campionato e Champions mancano almeno tre punti, che alla lunga potrebbero pesare.

SECONDA SCELTA - Per questo è importante recuperare il killer instinct sottoporta, a partire dalla prossima partita contro il Bologna, domani alle 18. L'occasione per vedere all'opera Lautaro e Correa, con Dzeko inizialmente in panchina. Il bosniaco, in termini realizzativi, non è Lukaku - come ha sottolineato anche Mihajlovic in conferenza stampa -, non a caso in questo inizio di stagione ha trovato il gol solo con il Genoa. Troppo poco per difendere la maglia da titolare. Domani guarderà i compagni dalla panchina, con il rischio che possa diventare l'abitudine.

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