Inter e Juve studiano Pepi, il gioiello dell'MLS che era vicino al Bologna

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Mentre in Italia era notte fonda, tra giovedì e venerdì scorso in America è nata una stella: Ricardo Pepi, classe 2003 e qualità da vendere. Doppietta decisiva nella vittoria contro la Giamaica, giocatore più giovane nella storia della nazionale statunitense a segnare in due gare di fila nelle qualificazioni mondiali. Professione attaccante, segni particolare: bomber. Ma per davvero: 13 gol in MLS con la maglia dei Dallas, tre reti e due assist nelle prime due presenze con la nazionale. Boom. L'anno scorso il debutto con il club, quest'anno l'esplosione e i riflettori dei club europei - anche italiani - già accesi su di lui.

NEL MIRINO DI INTER E JUVE - Doppio passaporto americano e messicano, dopo qualche gara con l'Under 16 del Messico ha scelto la nazionale a stelle e strisce con tanto di bacio allo stemma dopo uno dei due gol nell'ultima partita e post Instagram: "I Love Usa". Pepi sorride, segna con i Dallas e sogna il grande salto in Europa. Inter e Juventus lo studiano da vicino, lo status da extracomunitario non è un problema: i nerazzurri hanno lo slot libero, per i bianconeri non sarebbe un grande problema liberarlo. Occhio alla concorrenza però, perché all'estero Wolfsburg, Bayern Monaco e Ajax hanno già avviato i contatti per questo talento. Negli ultimi mesi il prezzo si è alzato di giorno in giorno, ora i Dallas chiedono più di 10 milioni per farlo partire.

RETROSCENA BOLOGNA - E pensare che un paio di mesi fa il Bologna ce l'aveva quasi in pugno. I rossoblù erano arrivati prima di tutti sul giocatore, strada spianata con Mihajlovic che si sfregava già le mani. Prima dovevano chiudere qualche cessione per fare cassa: i giocatori che potevano far guadagnare di più erano Tomiyasu, per il quale era forte il pressing del Tottenham, e Orsolini, che piaceva a Lazio e Fiorentina. Il tempo passava ma gli affari non si chiudevano. E Pepi si allontanava. Finché nell'ultimo giorno di mercato il Bologna ha sbloccato la cessione di Tomiyasu all'Arsenal, ma a quel punto non c'erano i tempi tecnici per portare Pepi in Italia.

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