Inter e Milan, nessun contatto tra le due proprietà: ordine di Zhang Jindong?

Marco Bellinazzo de "Il Sole-24 ore" ci spiega in che modo i limiti agli investimenti esteri del Governo cinese incideranno sul calcio europeo.

L'ultimo derby pareggiato per 2-2 ha lasciato l'amaro in bocca in casa Inter, raggiunta proprio all'ultimo secondo da Zapata che ha così regalato il primo punto della gestione ai nuovi proprietari cinesi del Milan, i quali hanno seguito il match allo stadio per la prima volta.

Al contrario di quanto si potesse immaginare, non vi sono stati dei contatti con la proprietà cinese dell'Inter: secondo quanto riportato da 'Tuttosport', questo sarebbe da ricondurre ai rapporti tutt'altro che eccelsi tra il patron nerazzurro Zhang Jindong e quello rossonero, Yonghong Li.

Zhang è molto vicino al presidente della Repubblica Xi Jinping e, la controversa acquisizione del Milan di Li ha scatenato non poche polemiche in merito all'uscita di capitali dalla Cina, pratica non semplice da portare a termine: per questo ci sarebbe stato il divieto di farsi fotografare in compagnia del management milanista proprio per evitare che in patria arrivassero immagini poco gradite al governo.

Una scelta che ha fatto discutere e che complica e non poco un eventuale accordo sullo stadio: resta da capire se il Milan avrà ancora voglia di tentare la fortuna con un nuovo progetto o se, più semplicemente, si opterà per proseguire al 'Meazza' in coabitazione con i cugini.

Non resta dunque che vedere come il tutto si evolverà nelle prossime settimane: il primo round è finito in parità, per capire chi avrà la meglio nella corsa per l'Europa League bisognerà attendere ancora un po'.

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