Inter, grandi dubbi sugli esterni: tra il mercato e le parole di Marotta, solo uno sicuro di restare

Il gioco di Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter, è molto legato alle fasce e ai quinti di centrocampo: lo si è visto l'anno scorso con Perisic, lo si vede anche quest'anno anche se il croato si è trasferito al Tottenham. Un reparto nevralgico per le sorti nerazzurre, che però vive, in tempo di Mondiali e con il mercato alle porte, una fase di incertezza: l'unico che ha davanti a sé un futuro assicurato è Federico Dimarco, milanese, interista e padrone della fascia sinistra con un contratto lungo che scade nel 2026. Per gli altri, guai a scommettere...

A DESTRA - In estate sono state a lungo accese le sirene di mercato su Denzel Dumfries, che piaceva, e ancora piace al Bayern Monaco e soprattutto al Chelsea. Non se n'è fatto nulla, ma la plusvalenza è assicurata e ogni volta che si aprono le finestre di trasferimenti il nome dell'olandese è tra i primi ad uscire. Nome, questo, che è legato a doppio filo a quello di Milan Skriniar: trattenere entrambi a lungo sarà un'impresa ardua. Non si può mettere la mano sul fuoco, poi, sulla permanenza della riserva di Dumfries, Matteo Darmian. Duttile, affidabile, mai una parola fuori posto, ma l'ad Beppe Marotta è stato chiaro: non sarà possibile rinnovare tutti i giocatori in scadenza 2023 e 2024, andranno fatte delle scelte. Scelte che potrebbero coinvolgere anche l'ex Torino.

A SINISTRA E IL 'QUINTO' - C'è Robin Gosens, che non ha mai acceso il suo feeling, almeno in campo, col nerazzurro di matrice interista e ha mercato in Germania. In Viale della Liberazione si stanno già guardando intorno per cercare un eventuale sostituto del tedesco, ad oggi una vera e propria delusione. E poi c'è Bellanova, che è indietro nelle gerarchie di Inzaghi e che, per rimanere, deve essere riscattato dal Cagliari sborsando qualcosa come 7 milioni di euro. Quanto crederanno i decisori nerazzurri in quello che al momento è il quinto esterno nella batteria? Tra gennaio e agosto potremmo assistere ad una vera e propria rivoluzione sulle corsie.