Inter, Handanovic e lo Scudetto: "Abbiamo il dovere e l'ambizione di provarci"

Samir Handanovic amaro al termine di Inter-Cagliari: "Abbiamo sprecato troppe occasioni, non abbiamo pareggiato per colpa dell'arbitro".
Samir Handanovic amaro al termine di Inter-Cagliari: "Abbiamo sprecato troppe occasioni, non abbiamo pareggiato per colpa dell'arbitro".

Antonio Conte ha cambiato l'Inter e l'ha portata ad essere una squadra in grado di lottare per lo scudetto. Il tecnico salentino ha fatto breccia da subito nel gruppo. E Samir Handanovic ne ha riconosciuto ed apprezzato subito le doti.


Il portiere sloveno a 'Sky Sport' ha parlato di cosa gli piaccia in particolar modo di Conte, soprattutto riguardo le aspettative che mette su se stesso e come valuta il lavoro.

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"Del mister mi piace che, prima di aspettarsi tanto dagli altri, si aspetta tanto da se stesso. E questo lo dimostra ogni giorno sul campo. A lui interessa solo il rettangolo di gioco, non gli interessa di quello che scrivono i giornali. Lui guarda solo il campo e valuta il lavoro e il sacrificio da parte di tutti".

Lo scudetto rimane un'ambizione prima che un obiettivo. Il capitano nerazzurro riconosce che la squadra è ancora un cantiere aperto, ma ha grande voglia di crescere.

"Tante squadre all’inizio e a metà campionato parlano di scudetto. È facile pronunciare le parole, bisogna poi vedere cosa c’è dietro. La nostra squadra deve solo pensare a lavorare e a sacrificarsi più degli altri, solo così possiamo pensare a qualcosa di grande. Noi abbiamo il dovere, la voglia e l’ambizione di provarci".

Handanovic ha anche ricordato i momenti difficili dell'Inter, come ad esempio è stata la partita contro il Dortmund in Champions League, persa 3-2 facendosi rimontare un doppio vantaggio e poi decisiva per la mancata qualificazione.

"Una partita che non vorrei rivivere è quella di Dortmund contro il Borussia in Champions. Quella gara ci ha dato consapevolezza, ma allo stesso tempo ha fatto emergere i punti dove siamo mancati. È una partita che ci ha fatto capire che ci sono ancora passi avanti da fare, così come la gara contro il Barcellona. Ci ha dato consapevolezza di tante cose, però ha lasciato anche una ferita aperta e tanta rabbia".

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