Inter, Handanovic: "Vorrei rigiocare la partita contro il Dortmund. Futuro? Penso gara dopo gara"

Francesco Manno
90min

​ Il portiere dell'​Inter , Samir Handanovic , ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Calciatore, il mensile dell'Asso Calciatori. Ecco le sue parole:


Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

Come sono stati i tuoi inizi nel mondo del calcio?

" All'inizio non giocavo in porta, stavo fuori, lo stesso quando si giocava calcio a cinque e non facevo comunque solo calcio, anche basket e pallavolo. E' stato più avanti, sugli 11-12 anni, che sono andato in porta ed è stata quella una scelta mia e l'ho fatta vedendo mio cugino Jasmin Handanovic, più grande di me di 6 anni". 


FBL-ITA-CUP-INTER-FIORENTINA
FBL-ITA-CUP-INTER-FIORENTINA

Quando hai iniziato a credere di poter fare il calciatore?

"Io ci credevo nel calcio e quella chiamata per un provino con l'Udinese infine arrivò: mi avevano visto nell'Under 19 e 20 della Slovenia. Per quel che riguarda i miei a casa, in fondo non è nemmeno servito chiedere loro cosa pensassero, ero abbastanza grande per decidere e ho deciso: sono andato. Il calcio italiano lo seguivo e la mia fortuna è stata quella di andare lì a Udine: c'era tutto, giocatori forti staff e preparatori forti".


FBL-ITA-SERIEA-LAZIO-INTER
FBL-ITA-SERIEA-LAZIO-INTER

Guardi le pagelle?

" Le pagelle in genere non le guardo, anche se in determinate circostanze ho chi mi segnala ciò che merita di essere letto con attenzione".


Ti comporti in modo diverso quando sei davanti alle telecamere?

"Troverei triste che l'atteggiamento dei calciatori sia migliore solo dal fatto di avere le telecamere puntate su di noi. Abbiamo il privilegio di essere professionisti in quello che prima di tutto è uno sport, un ambito con dei valori morali alti, ben chiari e trasversali in tutte le discipline. Dico pure che non possiamo non dimenticare la responsabilità di avere milioni di occhi a guardarci, soprattutto sapendo che molti di questi appartengono a dei bambini".


Il risultato viene prima di tutto?

" Sì, assolutamente. Il divertimento per me è quando giochi bene e vinci, ma va bene anche senza giocare bene. Vale in partita ma anche in allenamento perché è lì che costruisci tutto, forma mentalità, attitudine, affiatamento. La partita è il 20-30% del tempo che viviamo nel calcio, nella gara c'è solo il raccolto di una lunga semina"


Cosa pensi del razzismo?

" Il razzismo nasce dall'ignoranza. E' una battaglia da combattere prima di tutto a monte: noi siamo a valle e possiamo solo condannarlo, ma è una battaglia diversa. Per la violenza sugli spalti penso che basterebbe vedere come hanno risolto il problema in altre realtà: faccio molta fatica a trovare un senso quando vedo o leggo di certi episodi". 


I calciatori sono viziati?

"C'è da dire che la gente vede quel che vuole vedere, volendo ce ne sono tantissimi di esempi positivi. Penso a quelli che ora sono ricordati come idoli: Maldini, Zanetti, Peruzzi. Si pensi a questo tipo di giocatori, come puoi far riferimento a 'viziati'? Bastava l'esempio per mostrare quello che erano". 


Dove ti vedi nel prossimo futuro?

" E' presto, per ora l'unico dopo a cui penso è la prossima partita".


Samier Handanovic
Samier Handanovic

Quali partite ricordi con più piacere?

" Di partite che non dimentico ve ne dico due: lo spareggio con la Russia per il Mondiale 2010. La prima l'avevamo persa 2-1 lì da loro, in casa vincemmo 1-0 e ci qualificammo. Sembrava una sfida tra Davide e Golia, noi come Slovenia eravamo nettamente sfavoriti; delle due mi ricordo la seconda, giocammo a Maribor, quello stadio colmo di gente e di energia. La prima immagine che mi viene in mente è il gol, quel cross da destro e Dedic che la mette dentro. Ricordo che me ne sono stato in area, ho festeggiato da solo e quella partita era ancora lunga...".


Una partita che vorresti rigiocare?

"A dire la verità tutte quelle perse, ma se devo indicarne qualcuno penso ad Arsenal-Udinese e poi a quella recente contro il Borussia Dortmund. Quella con l'Arsenal perché era la squadra era dimezzata dagli infortuni. Non eravamo al completo e perdemmo 1-0 e 2-1. Quella col Borussia per quel risultato finale che non era certo quello che volevamo. Di gol ne ho presi tanti, ognuno mi resta qua ma non voglio dirne uno in particolare perché ci voglio ripensare. Sono contento solo quando non subisco gol".


Quali stadi ti piacciono di più?

"Quelli caldi, con la gente addosso: Marassi, Meazza, Celtic Park, lo stadio del Bvb. Tra quelli dove non sono mai stato, mi piacerebbe Liverpool, per quella tifoseria soprattutto a quella atmosfera a cui tutti fanno riferimento".

Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo dell'Inter e della Serie A!

Potrebbe interessarti anche...