Inter, il precedente Benatia-Juve per 'liberare' Joao Mario

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L'Inter aspetta di capire, non senza apprensione, quello che potrà essere il futuro di Joao Mario. Il centrocampista portoghese è ancora sotto contratto e, dopo lo stop e il susseguente nervosismo legato alla trattativa sfumata con lo Sporting Lisbona per la sua permanenza in maglia biancoverde (LEGGI QUI COM'È ANDATA), ora è il Benfica a provare l'affondo per tenere il fantasista classe '94 in Portogallo.

LA CLAUSOLA - Un anno dopo, sempre la stessa storia, perché anche nell'estate 2020 il Benfica fu vicino ad acquistare Joao Mario dall'Inter, ma l'affare si arenò lungo le pieghe del contratto firmato dai nerazzurri al momento dell'acquisto proprio dallo Sporting. È la clausola 2.7 a fermare ogni trattativa perché vieta al club nerazzurro di rivendere il giocatore a un altro club portoghese a meno che non si paghi una penale di 30 milioni nelle casse dello Sporting.

IL PRECEDENTE DELLA JUVE - Una clausola che, oggi, il Benfica e l'Inter stanno provando ad annullare sfruttando quello che è un recente precedente e che ha portato addirittura la Fifa a multare i club coinvolti. La federcalcio mondiale, infatti, nel 2019 multò la Juventus per 40mila franchi svizzeri in seguito alla clausola fatta inserire nell'accordo di trasferimento di Mehdi Benatia all'Al Duhail e sottoscritto a gennaio 2019. In quel contratto era infatti stata inserita una clausola di anti-rivendita a ​Inter, Lazio, Milan, Napoli, Roma e anche Psg. Una clausola ritenuta anticostituzionale e che ora potrebbe aiutare Inter e Benfica a liberare Joao Mario.

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