Inter, Inzaghi alza la voce e risponde a tutti: respinge le pressioni, cerca tranquillità

Quei 12 punti nelle prime sette giornate di campionato - più una vittoria e una sconfitta in Champions - hanno fatto storcere il naso a Zhang. L'Inter ha iniziato la stagione in salita, Inzaghi finisce nel mirino della critica ma non ci sta. E alla vigilia del big match con la Roma replica: "Con me si dimezzano le perdite e si alzano trofei"; Un messaggio lanciato forte e chiaro durante la conferenza stampa, facendo capire che non vuole essere lui il capo espriatorio.

I CONFRONTI - Simone alza la voce, si guarda indietro e sorride ripensando ai traguardi raggiunti negli ultimi anni. Partito dalla Primavera della Lazio, è salito in prima squadra dopo la sconfitta di Pioli in un derby e da lì non si è più fermato. Sorrisi, vittorie, trofei e giocatori valorizzati. Ora sta vivendo un momento di difficoltà. Sa che la dirigenza lo difende ed è sempre presente, Marotta gli ha dato fiducia e l'ha fatto capire anche con i fatti convincendo Zhang a non vendere: il presidente era pronto a fare cassa con delle cessioni - Skriniar e non solo - loro sono riusciti a resistere. A Inzaghi gli si attribuisce anche il rendimento di quei giocatori che aveva esplicitamente richiesto e non stanno rendendo come ci si aspettava, ora deve essere lui a dare la scossa.

LA SQUADRA - Capitolo spogliatoio: avete visto Bastoni? Ammonito, Simone lo toglie alla mezz'ora nella sfida con l'Udinese e lui non la prende benissimo. Stesso discorso per Mkhitaryan. Il rischio è quello di perdere il controllo della squadra, ad Appiano hanno perso il sorriso e ora non si scherza più. L'allenatore deve ricompattare il gruppo, per uscire da questa situazione difficile serve contributo e sacrifici da parte di tutti. Non si può più sbagliare.

I TIFOSI - Inzaghi incassa le critiche e rilancia, a ventiquattr'ore dalla sfida con Mourinho parla di vittorie e trofei. Le coppe di Mou, da quelle parti, se le ricordano bene. San Siro per il portoghese sarà sempre un po' speciale. Quando l'anno scorso è tornato da avversario i tifosi nerazzurri hanno applaudito più lui che Inzaghi, stavolta il portoghese non ci sarà per squalifica ma un pezzo di cuore dei nerazzurri è sempre per lui. Simone proverà uscire da un momento complicato e ripartire a testa alta. Per alzare un altro trofeo.