Inter, Inzaghi torna in discussione: Marotta lo chiama a rapporto

La spia dell'allarme è tornata ad accendersi di un rosso vivo in casa Inter dopo la sconfitta di domenica sera contro la Juventus che ha scaraventato la squadra di Simone Inzaghi al settimo posto in classifica, a -11 dalla capolista Napoli. L'ennesimo passaggio a vuoto in un scontro diretto e un rendimento in trasferta ben lontano da quello casalingo - 4 ko sui 5 totali e 16 delle 19 reti incassate sono arrivate lontano da San Siro - sono l'ennesima conferma di un'altalenanza di prestazioni che i vertici del club nerazzurro non sono più disposti a tollerare. E' quanto si evince dalle ricostruzioni de La Gazzetta dello Sport e de Il Corriere della Sera, che pongono l'accento sulle dichiarazioni rilasciate ieri dall'ad Beppe Marotta ("Sconfitta giusta con la Juve, vanno fatte profonde riflessioni") e sulla possibilità di un nuovo confronto ad Appiano Gentile con Inzaghi alla vigilia della partita col Bologna.

OBBLIGO QUARTO POSTO - Le alte sfere di Viale della Liberazione vogliono vederci chiaro e i riflettori saranno inevitabilmente puntati sull'allenatore piacentino che, dopo aver incassato la fiducia a metà settembre nel momento più complicato di questa prima parte di stagione, sembrava aver superato la burrasca con un mese di ottobre pressoché perfetto coronato dalla conquista degli ottavi di finale di Champions League a spese del Barcellona. Il brutto ko dello Stadium ha però riportato tutti sulla terra, rimettendo sul tavolo i limiti caratteriali di un gruppo incapace di reagire alle prime avversità contro avversari di pari grado. Con gli impegni europei lontani 3 mesi e una sosta per il Mondiale alle porte, l'Inter rammenterà ai giocatori e alla guida tecnica che la priorità da qui in avanti dovrà essere rivolta ad un pronto riscatto e alla necessità di non perdere ulteriore contatto dal quarto posto, ad oggi l'obiettivo più verosimile e ineludibile per garantire un futuro meno cupo a tutti quanti.