Inter-Juve è la Supercoppa della rivoluzione: tifosi a casa e niente file ai tornelli, non c'è niente di normale

·1 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

Inter-Juventus è la magnum opus del nostro campionato è la sola idea di una finale tra questi due club ha sempre smosso incredibili masse di tifosi. Ma è tempo di rivoluzioni, silenziose e dolorose, perché la pandemia e le scelte di un governo sempre meno sensibile al mondo calcio, rischiano di smontare anche passioni e sentimenti.

Basti guardare in faccia Milano nel giorno della finale di Supercoppa, poggiarle l’orecchio al cuore per scoprirne un battito lento. La via verso San Siro è desolante, metro vuote, traffico inesistente, come le file ai tornelli, visto che non si è neanche arrivati al 50% consentito e che alla vigilia erano attesi poco più di 25 mila spettatori. E ovviamente anche il pubblico nell’impianto è modesto, con capienza ridotta e tanti tifosi obbligati a casa. È una finale di Supercoppa tra Inter e Juventus, ma per forza di causa maggiore Milano la sta vivendo come una partita “normale” è in tutto questo, scusateci, ma di normale non c’è niente.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli