Inter, Kostic pista concreta: due motivi per cui è più semplice prenderlo ora che a giugno

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Aleksandar Kolarov non ha ancora sciolto i propri dubbi sul suo futuro, ma l'idea di un addio già a gennaio resta concreta e, per questo, l'Inter si sta muovendo sul mercato alla ricerca non tanto di un centrale difensivo che possa sostituirlo, bensì di un esterno di fascia sinistra che comporterebbe quindi l'arretramento di Federico Dimarco nel ruolo di vice-Bastoni da braccetto mancino della linea a 3. Il nome di Lucas Digne in prestito è circolato a lungo, ma oggi è in direzione Aston Villa a titolo definitivo e allora il club nerazzurro sta pensando di anticipare il colpo Filip Kostic che, per due motivi, potrebbe addirittura essere più semplice da completare entro la fine di gennaio che non a giugno.

CONCORRENZA - La prima è legata alla concorrenza che già c'è sull'esterno serbo dell'Eintracht Francoforte e che ha il contratto a scadenza il 30 giugno 2023. L'Inter aveva trovato un principio di intesa per l'acquisto a parametro zero fin dal momento del suo cambio di agente (vi abbiamo raccontato in esclusiva il passaggio a Lucci, lo stesso agente di Kolarov, Dzeko e Correa), ma su Kostic nel frattempo hanno messo gli occhi anche Lazio e Fiorentina in Serie A, ma anche Atletico Madrid e Siviglia in Liga e West Ham e Arsenal in Premier. Tutti club pronti all'asta per l'acquisto a prezzo di saldo a giugno, ma non intenzionate ad investire su di lui già a gennaio. L'Eintracht dal canto suo sta facendo muro, ma le possibilità di una trattativa ci sono.

SLOT EXTRACOMUNITARIO - C'è però un'altra motivazione che potrebbe spingere l'Inter ad anticipare l'arrivo di Kostic a gennaio ed è legata ad un fattore spesso trascurato ma non banale, ovvero quello degli slot da extracomunitari a disposizione dei club. In questa stagione l'Inter non ha utilizzato alcuno dei 2 slot a disposizione dato che Dzeko, Calhanoglu e Correa (gli utlimi due hanno anche passaporto comunitario) sono arrivati dal mercato interno. Per la nuova stagione, invece, uno degli slot (quello utilizzabile "gratis" senza quindi l'addio di uno degli extracomunitari presenti oggi in rosa) sarà già occupato da André Onana e quindi, per tesserare Kostic, l'Inter dovrà giocarsi sia il secondo slot (che quindi toglierebbe spazio ad altre idee come ad esempio quella di Alvarez del River per citarne una) che l'addio forzato di uno degli extracomunitari della rosa. Un fattore non trascurabile e che potrebbe convincere Marotta e Ausilio ad anticipare il colpo.

@TramacEma

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