Inter, la Primavera in crisi nera: zero vittorie e ritmi da retrocessione. Chivu sotto esame

Avere lo Scudetto sul petto di una maglia senza sponsor, non sempre può bastare per confermarsi ad alti livelli e anzi, quello che sta accadendo all'Inter Primavera è un caso più unico che raro. E così quella che doveva essere la stagione della conferma, del ribadire una prepotenza sfociata l'anno scorso nella vittoria del titolo e in un mercato che ha portato alla cessione di un talento come Casadei a cifre monstre al Chelsea, si sta rivelando in realtà un autentico boomerang per i nerazzurri che hanno iniziato malissimo la stagione.

ZERO VITTORIE E PENULTIMO POSTO - 8 partite giocate fra campionato e Youth League e una sola vittora, contro il modesto Viktoria Plzen. E se la vittoria è arrivata in Europa, in Italia i nerazzurrini stanno arrancando a ritmi da zona retrocessione. 3 punti conquistati finora, frutto di 3 pareggi di cui l'ultimo oggi contro l'Atalanta per 1-1 (gol di Pio Esposito) in rimonta, e penultimo posto in classifica che potrebbe anche trasformarsi in ultimo se l'Udinese dovesse battere lunedì il Lecce.

CHIVU SOTTO ESAME - E sul banco degli imputati non può che finire anche e soprattutto Christian Chivu che anche l'anno scorso, nonostante la vittoria dello scudetto finale, era partito ad handicap trovando poi soltanto a stagione in corso le giuste contromisure di una gestione non semplice. Va detto che, in estate, l'Inter Primavera ha cambiato tanto, se non tutto, dell'ossatura della squadra campiona d'Italia con i soli Fontanarosa e Zanotti (spesso aggregati in Prima squadra) rimasti a disposizione. Però quanto visto finora è oggettivamente troppo poco, con una linea difensiva che sbanda costantemente e un centrocampo propositivo, ma che fatica a mettere gli attaccanti nelle condizioni di far gol. In sostanza manca tanto se non tutto, di un'idea di gioco concreta ed è qui che Chivu diventa responsabile e, di conseguenza, sotto esame. E pensare che soltanto 7 giorni fa l'Inter ha vinto il premio come miglior settore giovanile 2022 da parte dell'Eca. Un'ulteriore strumento di pressione per un squadra che oggi è in crisi nera.