Inter, la regola di Marotta e i quattro incredibili. Gli altri sono sacrificabili

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In attesa di annunciare ufficialmente Simone Inzaghi come nuovo allenatore (probabilmente domani), l'Inter pensa alle sue certezze. Una delle regole con le quali Beppe Marotta ha sempre costruito con successo le sue squadre è quella di avere un asse centrale forte. E' accaduto alla Sampdoria, alla Juventus e, ora, in nerazzurro. La colonna vertebrale della squadra deve essere una garanzia, e così sarà, nei piani dell'ad dell'Inter, anche nella prossima stagione. E anche ad Inzaghi sono state date delle garanzie in questa direzione.

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A CHI SI PUO' RINUNCIARE - E così l'asse Handanovic-de Vrij-Barella-Lukaku è considerato intoccabile, per permettere di creare una continuità fra l'Inter vincente di Antonio Conte e la nuova Inter, affidata all'allenatore in uscita dalla Lazio per continuare un ciclo vincente. E' per questo motivo che, a fronte di necessità di bilancio inderogabili, gli elementi 'sacrificabili' sono stati individuati fra quelli (pur importanti) che fanno comunque da contorno al perno intorno al quale ruota la squadra. E in questo senso, sia Hakimi che Lautaro Martinez sono giudicati elementi dei quali, a fronte di adeguate offerte, i nerazzurri possono fare a meno con minor preoccupazione rispetto ad altri.

GLI INTOCCABILI - Per dirla in altri termini, ci sono giocatori più incedibili di altri. Il primo fra questi è Lukaku, con quale Inzaghi è già entrato in contatto, il secondo è Barella, anima e cuore dell'Inter, il terzo è de Vrij, che Inzaghi conosce bene e sul quale si basano gli equilibri della difesa nerazzurra. E poi c'è Handanovic, che anche a fronte di qualche errore durante la stagione, è pur sempre il portiere meno battuto dell'ultimo campionato. E soprattutto è il capitano, un altro elemento di certezza e di continuità di cui non fare a meno in un momento storico come questo.   

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