Inter, lo Shakhtar due mesi dopo: ne sono successe di tutti i colori, adesso siamo già al 'vietato sbagliare'

Gianluca Minchiotti
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Sono passati due mesi e una settimana da Inter-Shakhtar Donetsk 5-0, la semifinale di Europa League che il 17 agosto promosse i nerazzurri alla finale della competizione, poi persa contro il Siviglia. Era stato, quello, il punto più alto dell'Inter di Conte nella travagliata stagione 2019-20, una vittoria netta e spettacolare contro un avversario di tutto rispetto. Le doppiette di Lukaku e Lautaro e la rete di D'Ambrosio fissarono i cardini di una serata da ricordare per il popolo nerazzurro.

E' SUCCESSO DI TUTTO - Da allora non è trascorso molto tempo, ma di cose ne sono accadute tante. Di mezzo, fra uno Shakhtar e l'altro, ci sono stati la sfuriata di Conte dopo la finale persa e il suo quasi addio all'Inter. C'è stata poi una faticosa ricucitura fra club e tecnico, sigillata dal patto di Villa Bellini, e un mercato che ha assecondato la volontà dell'allenatore: no ai giovani (Tonali e Kumbulla, per fare due nomi), sì all'usato sicuro (Vidal e Kolarov). E infine c'è stato un inizio di stagione con tre vittorie, un pareggio e una dolorosa sconfitta nel derby, per quanto riguarda il campionato, e un ambiguo pareggio casalingo contro il Borussia Monchengladbach nell'esordio in Champions League.

MATCH DA NON FALLIRE - E martedì la squadra di Conte farà visita allo Shakhtar, nella seconda giornata di quello che si prospetta come un girone molto difficile, che si è complicato non poco dopo il pari con il Borussia e dopo la vittoria esterna degli ucraini sul campo del Real Madrid, la testa di serie e favorita del girone. Per l'Inter il match con lo Shakhtar si presenta già come il primo spartiacque della stagione, un appuntamento da non fallire, forse ancor più di quanto non lo fosse la semifinale di Europa League di agosto,per gli interessi in ballo e le prospettive di squadra, allenatore e società.

'PALLA A LUKAKU' NON BASTA PIU' - Per farlo occorrerà un'Inter unita e corale, che abbia sia in singoli che il gioco. "Il 99% delle volte le varianti di gioco dell’Inter puntano a dare la palla lunga per Lukaku", ha detto Jonas Hofmann, centrocampista del 'Gladbach dopo il match di San Siro. Ecco, in casa dello Shakhtar questo potrebbe anche non bastare.