Inter, Lukaku è pronto per la seconda prima volta: ancora con il Lecce per riconquistare tifosi, Inzaghi e Serie A

Dal Lecce al Lecce. Romelu Lukaku è pronto al suo secondo debutto in Serie A, a tre anni dalla prima volta e dalla prima rete, guarda caso sempre ai pugliesi. Quella volta era a San Siro, questa sera il belga invece sarà al centro dell’attacco dell’Inter al Via del Mare, una centralità ritrovata dopo un anno da dimenticare al Chelsea e una trattativa fortemente voluta per tornare a “casa”.

FLOP - Big Rom torna a Milano con tutta la pressione sulle sue possenti spalle. Dovrà dimostrare tanto a tanti. Il ritorno in Premier è stato fallimentare e, con un Mondiale alle porte, Romelu deve rimettere la chiesa al centro del villaggio, come direbbe Rudi Garcia. Un anno fa se ne andava dall’Inter con i crismi di uno dei bomber più forti del mondo, ora torna per invertire la parabola della sua carriera.

INZAGHI – Torna e trova un’Inter tanto diversa quanto bisognosa del suo attaccante. Quella che Lukaku aveva lasciato era una squadra forgiata da Conte a sua immagine e somiglianza e che si appoggiava costantemente al suo totem. La scorsa stagione invece Inzaghi ha varato un nuovo modo di giocare, scevro da un riferimento centrale fisso. E ora? L’ex allenatore della Lazio e la punta dovranno venirsi incontro. I primi stralci di calcio estivo hanno dato sensazioni contrastanti. Big Rom si sta reintegrando nei meccanismi interisti e sta ritrovando una forma fisica accettabile, conditio sine qua non per una stagione ai suoi livelli. L’intesa poi con Lautaro è già bella che fatta, bisogna solo rinverdirla

TIFOSI Lukaku però ha un’altra missione, forse quella più difficile. Riconquistare quei tifosi che ne avevano fatto un idolo e che si sono poi sentiti traditi dalla sua scelta di lasciarli. La fuga al Chelsea è stata un errore, l’ha ammesso lo stesso giocatore. La voglia di tornare è comparsa ben presto lo scorso anno, ma perdonare un tradimento è materia complicata. Il belga ha una sola strada: conquistarselo in campo. E lui sa come si fa. Nelle due stagioni nerazzurre ha messo a segno 47 gol, una macchina fin da quel 26 agosto 2019 quando si presentò alla Curva Nord. Ora Romelu vuole ripartire da lì, motivato come non mai e tirato a lucido. In una recente intervista a Dazn ha detto: “In un anno tutti hanno dimenticato cosa sono capace di fare in campo, è una sorta di rabbia che porto dentro di me. Da qui in fondo non me ne sono mai andato, siamo ancora più uniti di prima e con le mie prestazioni voglio che l’amore per me torni come in precedenza". La strada è quella che conoscono tutti gli attaccanti: segnare. Da sempre, la miglior medicina per curare i cuori infranti dei tifosi