Inter, Lukaku: "Pronti ad andare in guerra. Lautaro? Gli dissi che avremmo vinto lo Scudetto"

Romelu Lukaku si è concesso alle telecamere di DAZN per rivivere le emozioni della cavalcata Scudetto, che ha interrotto ufficialmente l'egemonia della Juventus lunga nove stagioni. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante dell'Inter.

SCUDETTO - "Il percorso verso lo Scudetto è iniziato contro il Sassuolo. Abbiamo cambiato il modo di giocare e iniziato ad essere più compatti. Giocavano Lautaro e Alexis, io ero in panchina, ma ho capito subito che la squadra era unita. Dovevamo ancora giocare con Milan, Atalanta e Lazio: rispetto all'anno scorso abbiamo vinto più scontri diretti. Abbiamo dimostrato di essere più forti. Dopo la vittoria con l'Atalanta mi sono detto 'ok, ci siamo per lo Scudetto, è finita'. Non potevo dirlo, ma l'ho pensato".

Inter | Marco Luzzani/Getty Images
Inter | Marco Luzzani/Getty Images

DERBY - "La settimana pre-derby ci siamo allenati a un altissimo livello. Ho detto a Lautaro: 'Questa partita non la perdiamo mai, è impossibile'. A chi era rivolta la mia esultanza? In settimana avevo parlato con il mister e ci avevamo scherzato su...".

LAUTARO - "Quando l'ho visto la prima volta c'era anche suo padre, gli dissi che entro un paio d'anni avremmo vinto qualcosa insieme. Ed è arrivato lo Scudetto. Lavoriamo per la squadra, se mi rendo conto che lui è più caldo, mi metto da parte e lo cerco sempre".

HAKIMI - "Si è integrato alla grande, ora è molto importante. Barella è la voce della squadra. Ogni squadra ha bisogno di giocatori pronti ad andare in guerra e noi di giocatori così ne abbiamo tanti".

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