Inter, Lukaku vuole tornare. Contatti con compagni e dirigenti: 'Aspetta, abbi fede...'

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Romelu Lukaku di nuovo all'Inter, difficile ma non impossibile. Il belga rimpiange di aver lasciato Milano per il Chelsea, se avesse una DeLorean tornerebbe indietro nel tempo, all'estate 2021, per cambiare il suo futuro. Resterebbe in nerazzurro, non lascerebbe un ambiente che lo ha amato e lo ha valorizzato, che lo ha fatto sentire a casa. Tutto quello che non sono Londra e il Chelsea, dove si sente un pesce fuor d'acqua. Tuchel si fida poco di lui, ormai ci sono pochi dubbi, ecco perché un addio a fine stagione non va escluso, nonostante un contratto in scadenza nel 2026.

INCASTRI - Fosse per Romelu l'anno prossimo vestirebbe ancora la maglia dell'Inter, con la quale ha segnato 64 gol in 95 partite. Per passare dai sogni alla realtà servono un a serie d'incastri, tutti di natura economica. Prima di tutto l'apertura al prestito da parte del Chelsea, in secondo luogo un taglio netto dello stipendio dell'attaccante ex Manchester United, attualmente di circa 13 milioni di euro netti (in caso di ritorno non andrebbe a beneficiare dei vantaggi del Decreto Crescita), per chiudere la cessione di un big in attacco, con Lautaro candidato numero uno.

FEDE - Per l'Inter l'operazione Lukaku è molto complicata, ma nessuna porta è stata chiusa. Secondo La Gazzetta dello Sport al diretto interessato, che in queste settimane ha sentito più volte ex compagni ed ex dirigenti, è stato detto: "Aspetta, abbi fede...". Tutto in stand by, in vista della fine della stagione. Quando saranno più chiari i piani del futuro, dell'Inter ma anche del Chelsea, che presto saluterà Abramovich e avrà una nuova proprietà.

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