Inter, Marotta allontana la Juve: 'Vorrei aprire un ciclo qui. Puntiamo su Sensi. Su Conte...'

Pasquale Guarro
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A margine della sfida contro il Crotone, l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, ha parlato a Sky e fatto chiarezza sul suo futuro.

Quali sono le sue sensazioni, si aspettava di poter essere a questo punto? “Le sensazioni sono positive ma non abbiano ancora raggiunto nulla ed è la realtà dei fatti. Oggi bisogna superare questo ulteriore esame, determinati perché loro hanno sicuramente alte motivazioni”.

È tornato Zhang, che presidente ha ritrovato? “Innanzi tutto il nostro presidente è tornato approfittando di questa apparente tranquillità e stare con noi in questo momento. Ovviamente anche per affrontare alcune tematiche al tempo giusto. Ha trovato un gruppo compatto e questo è esclusivo merito di Conte”

Quali sono le differenze tra questo scudetto e quello che ha vinto dieci anni fa alla Juve? “Vincere è sempre difficile. Anche 10 anni fa partimmo in un ciclo nuovo con una società che era andata in difficoltà. Conte aveva molto del suo e anche questa volta è riuscito a valorizzare al massimo i calciatori che gli abbiamo messo a disposizione. Oggi c’è la giusta tensione che equivale a motivazione, che serve

Si parla di un suo futuro alla Juve. “No, sono all'Inter per volontà di Zhang e vorrei aprire un ciclo anche qui. L'anno scorso siamo arrivati in finale di EL,siamo vicini quest'anno al traguardo. Sarebbe bello poter continuare, al di là delle problematiche portate dalla pandemia​“.

In un anno così particolare, i calciatori avrebbero potuto mettere in difficoltà la proprietà. È stato importante il lavoro di Conte sul gruppo. “Abbiamo professionisti seri, il lavoro di Conte è stato difficile ma la sua leadership si è vista tanto e tutti hanno seguito il suo credo. La mela marci sarebbe stata isolata dal gruppo stesso, ma così non è stato. I nostri calciatori stanno dimostrando senso di appartenenza. In pochi hanno vinto qualcosa e questo è un forte stimolo per arrivare al traguardo”.

Come sta Sensi? “Ci sono giocatori che forse maturano con lentezza. Barella si è inserito immediatamente, mentre Sensi ha avuto a che fare con diversi infortuni che gli hanno dato discontinuità. Ma noi puntiamo su Sensi, che con Bastoni rappresenta anche il futuro del calcio nazionale”.