Inter, portare via Lautaro è ancora più difficile: il dettaglio del nuovo contratto

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
·1 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

Portare via Lautaro Martinez dopo il rinnovo di contratto con l'Inter sarà ancora più difficile: spunta infatti un particolare legato al nuovo accordo del Toro, appena firmato fino al giugno 2026, che blinda ulteriormente la sua permanenza a Milano. Si tratta della gestione dei diritti di immagine, che dipende da una contesa ancora in corso tra i vecchi agenti e l'attaccante argentino.

LA GESTIONE DEI DIRITTI D'IMMAGINE SEPARATA FAVORISCE L'INTER - Questa infatti è in mano ad una società di diritto degli Emirati Arabi Uniti e l'Inter, onde evitare situazioni sfavorevoli, ha preferito non trattare e quindi non inserirla nel contratto: qualora un giorno Lautaro dovesse essere ceduto, il club acquirente dovrebbe portare avanti le due trattative separatamente, ovvero quella per l'acquisto del calciatore e quella per rilevare i suoi diritti d'immagine. Un dettaglio non da poco, perché chiunque vorrà rilevare il classe 1997 dovrà accontentare due controparti, più difficile che aver a che fare solo con un interlocutore.

LA CONTESA CON I VECCHI AGENTI - Nel gruppo che gestiva i diritti dell’argentino in precedenza erano presenti Carlos Alberto Yaqué e Rolando Zarate, tra i primi a seguire la carriera del Toro, sin da quando era piccolo: i due non hanno preso bene il cambio di agenzia da parte di Lautaro e hanno intenzione di fare causa nella loro giurisdizione per diversi milioni di euro, oltre all'azione legale che potrebbe essere intrapresa contro la società che detiene i diritti d'immagine per i prossimi otto anni. Grane per le agenzie, non per l'Inter che è estranea da tale tipo di questioni e gongola.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli