Inter, prima lo scudetto poi il tesoretto: da Pinamonti a Vecino, vetrina per gli esuberi

CM
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Antonio Conte è stato chiaro, oggi, in conferenza stampa: "​Ho detto che darò più spazio a chi lo merita e non perché devo fare un favore a qualcuno. Li manderò in campo perché mi hanno dato molto in allenamento". Questo, ovviamente, dopo aver conquistato lo scudetto. Parole chiare quelle dell'allenatore dell'Inter, che elogia il suo gruppo, la sua squadra, i suoi ragazzi, pronto a dare spazio a chi è stato utilizzato meno. E che è importante in chiave mercato.

Sì, perché chi ha giocato meno vuol dire che è sacrificabile sull'altare del mercato, delle plusvalenze, dei conti, quest'anno come non mai e quindi le ultime partite saranno vetrina per gli esuberi: Andrea Pinamonti, Arturo Vidal, Matias Vecino, Roberto Gagliardini, Ionut Radu, giocatori che tra infortuni, difficoltà o scelte tecniche hanno visto poco il campo e, in qualche modo, possono diventare preziosi per il prossimo mercato.

Radu e Pinamonti sono stati accostati all'Udinese nell'idea di una maxi operazione per Musso e De Paul, con l'attaccante ex Frosinone che piace anche al Verona, club con cui c'è un discorso aperto per quanto riguarda Federico Dimarco. Matias Vecino, accostato al Torino nelle passate sessioni di mercato, al netto di problemi fisici è un centrocampista che può fare la differenza, portando in dote equilibrio e gol: può diventare un asso nella manica nelle vesti di contropartita. Ultime partite, quindi, in cui gli esuberi dell'Inter, le possibili plusvalenze, possono mettersi in mostra. Come Roberto Gagliardi, riaccostato all'Atalanta lo scorso gennaio: in scadenza nel 2023, se dovesse arrivare un'offerta importante potrebbe partire. Prima lo scudetto, poi il tesoretto: il mercato dell'Inter passa anche dalle cessioni.