Inter-Sampdoria, la svolta di Quagliarella: "La finta di Miranda? Mi è montata la carogna"

Quagliarella è contrario alla partenza del gioiellino Schick, al quale consiglia di restare ancora alla Sampdoria per consacrarsi definitivamente.

E' stato uno dei protagonisti del successo di prestigio colto sul campo dell'Inter, con una prova di grande qualità e la realizzazione del penalty decisivo. "È sicuramente stato un rigore pesante - racconta Fabio Quagliarella al 'Secolo XIX' - Handanovic poi è particolarmente grosso, copre molto bene la porta. E in più mi conosceva anche un po', abbiamo giocato insieme (a Udine, ndr)".

L'attaccante blucerchiato sta vivendo un momento di grazia, ma preferisce parlare dei successi colti dalla squadra in ottica collettiva: "Penso che si possa realmente parlare di stagione da record per la Sampdoria. Due vittorie nel derby, due vittorie a San Siro…".

A livello personale, contro i nerazzurri, in Quagliarella è scattato qualcosa dopo la finta di Miranda ai suoi danni nel primo tempo: "Mi è montata la carogna… sono cose di campo. Ci tenevo a fare bene e poi devo essere io a dare l’esempio. Anche per il ruolo che ricopro, là davanti. Devo essere il primo a buttarmi su ogni pallone, a pressare ogni avversario mi capiti vicino, a fare quella corsa in più per aiutare i compagni".

Quagliarella sottolinea i meriti di Giampaolo ("Parte tutto dal mister") e paragona questa Sampdoria ad altre squadre in cui ha giocato: "Mi vengono in mente le Juventus, il Napoli di Mazzarri, il Torino di Ventura… tutte quelle squadre che in campo sapevano sempre cosa fare".

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