Inter-Sampdoria resta alle 18, respinta la richiesta di anticipo del Ministero dell'Interno: il motivo

Stefano Bertocchi
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Il 2-0 di Crotone avvicina ulteriormente l'Inter al 19° scudetto della sua storia. Il titolo potrebbe arrivare già oggi davanti alla tv intorno alle 17 (se l'Atalanta non dovesse vincere al Mapei Stadium contro il Sassuolo) o sabato prossimo, l'8 maggio in casa con la Sampdoria, se i nerazzurri dovessero riuscire a fare almeno un punto, quanto manca alla conquista aritmetica del tricolore a quattro giornate dalla fine del campionato.

L'abbraccio di gruppo dell'Inter a Crotone | Maurizio Lagana/Getty Images
L'abbraccio di gruppo dell'Inter a Crotone | Maurizio Lagana/Getty Images

E proprio riguardo al match con la Samp, arrivano ulteriori aggiornamenti da La Gazzetta dello Sport. Nei giorni scorsi il Ministero dell'Interno aveva chiesto alla Lega A di anticipare alle 15 (e non più alle 18) il match contro la squadra di Claudio Ranieri, temendo che i festeggiamenti - che peraltro sarebbero vietati per questioni di distanziamento e per le norme anti-Covid - possano spingersi oltre il coprifuoco delle 22.

"Richiesta però gentilmente respinta, anche perché - oltre a mancare il presupposto dell'ordine pubblico in uno stadio a porte chiuse - in via Rossellini devono rispettare le esigenze televisive e anche quelle delle squadre impegnate nell'anticipo di martedì 11 della 36esima giornata" spiega la rosea. Sabato alle 15 infatti sono già in programma Spezia-Napoli e Udinese-Bologna.

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