Inter, sboccia il talento di Iliev: 500mila euro per bruciare Juve e Chelsea. E quel paragone nei primi report...

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Il talento può allontanarti dai guai in qualsiasi momento. Lo sa bene Cristian Chivu, che al minuto 78 della finale scudetto Primavera, sull’1-0 in favore della Roma ha tirato fuori l’asso dalla manica. Anzi, dalla panchina. In un colpo solo Nikola Iliev ha cucito sul petto dei suoi compagni scudetto e stella, perché quello di ieri è il decimo trionfo della Primavera nerazzurra in campionato. Il calciatore bulgaro non ha perso tempo per imprimere al match il timbro del suo estro: palo al 95’ (tempi supplementari) e gol al 97’, con una giocata alla Dybala: scambio con Żuberek, penetrazione in area, finta di calciare sul secondo palo, che sdraia a terra Tripi, e destro chirurgico sul primo palo, che buca l’incolpevole Mastrantonio.

Finalmente, avrà pensato chi dal primo minuto ha creduto in questo ragazzo. Finalmente, perché spesso talento e discontinuità fanno rima e Iliev da questo punto di vista non è stato irreprensibile. Certo, con tutte le giustificazioni del caso, visto che è arrivato a Milano sedicenne, lasciando la sua famiglia in Bulgaria. E il destino ha voluto che ciò accadesse nel periodo peggiore per un ragazzo della sua età, quello del Covid, che ha rallentato la sua integrazione. Il suo inserimento è ormai a buon punto, il ragazzo parla italiano e si sta adattando a un tipo di calcio diverso.

Ad innamorarsi calcisticamente di lui fu Paolo Manighetti, capo scout dell’Inter, che andò a visionarlo personalmente. Un attaccante esterno alla Insigne, ottime qualità tecniche e fisico ancora acerbo. Questo raccontava uno dei report su Iliev e tanto bastò a convincere i nerazzurri a versare 500mila euro nelle casse del Botev Plovdiv per bruciare in fretta la concorrenza di Juventus e Chelsea. Nel contratto di compravendita anche il 20% sulla futura rivendita, una garanzia ulteriore per il suo vecchio club.

Ad Interello sperano che il gol scudetto contro la Roma possa essere per lui il trampolino verso un rendimento sempre più costante. Non bisogna dimenticare che parliamo di un 2004, un elemento su cui Chivu potrà contare anche la prossima stagione, visto che giocherà sicuramente ancora un anno per la Primavera nerazzurra. I responsabili del settore giovanile sono certi che questo sia per il ragazzo il miglior percorso possibile per la sua crescita. Iliev sta sbocciando anche sotto il profilo atletico e fisico, un fattore che determinerà tanto la prossima stagione, ovviamente in positivo. Ma ciò che conta di più è che contro la Roma a prendere il sopravvento su tutto sia stato il suo talento, il punto di partenza su cui in molti non possono contare. Un dono che non va sprecato.

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