Inter sempre più vicina allo Scudetto: basta il guizzo di Lukaku, 1-0 a Bologna

Alessio Eremita
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L'Inter supera anche l'ostacolo Bologna e si avvicina allo Scudetto. A decidere la sfida dello stadio Dall'Ara è il guizzo del solito Lukaku allo scoccare della prima mezz'ora di gioco. A otto giornate dal termine della Serie A, otto punti sulla seconda in classifica iniziano a pesare. Il divario potrebbe addirittura aumentare mercoledì sera, quando i nerazzurri saranno chiamati a recuperare la sfida contro il Sassuolo.

La squadra di Mihajlovic si mostra compatta e ordinata, smorzando l'euforia dei nerazzurri che scendono in campo forti dei pareggi di Milan e Juventus. Il primo brivido del match nasce dai piedi di Eriksen, che scaglia sul fondo una punizione da distanza improbabile. Il muro rossoblù regge fino alla mezz'ora, quando il solito Lukaku svetta sul traversone dalla sinistra di Bastoni e batte in due tempi Ravaglia, bravo a respingere il colpo di testa del belga ma incolpevole sulla sua ribattuta. Oltre il danno, la beffa: dopo pochi minuti il Bologna perde Tomiyasu per infortunio: al posto del giapponese subentra De Silvestri. Il risultato resta invariato fino al duplice fischio, nonostante una ghiotta occasione per i padroni di casa. Azione ben orchestrata nello stretto da Barrow e Soriano, il pallone arriva a Schouten che lo scaraventa verso Handanovic, attento e sicuro nella respinta oltre la traversa.

Bologna-Inter | Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images
Bologna-Inter | Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images

L'Inter torna in campo con lo stesso cinismo della ripresa. È un leggero soffio di vento a impedire il raddoppio dei nerazzurri, con Lautaro Martinez che al 50' ubriaca De Silvestri con una doppia finta e scaglia contro il palo una pregevole conclusione a effetto. Il Bologna si scrolla di dosso tutte le paure e si riaffaccia dalle parti di Handanovic. Tra il 58' e il 62' doppia occasione rossoblù: prima il diagonale sul fondo di Barrow, poi il tiro potente ma centrale di Sansone. Conte non è soddisfatto della leggerezza dei suoi e opera alcune sostituzioni: è l'ingresso di Sanchez a scuotere i compagni con una punizione dal limite al 74' e un assist invitante in mezzo all'area, mal recepito però da Lukaku. Il monologo interista viene interrotto solamente da qualche acuto effimero degli avversari e dal fischietto dell'arbitro Giacomelli, che decreta la fine della sfida. Cala il sipario al Dall'Ara.

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