Inter: Vidal da fiore all'occhiello a peso di cui liberarsi, ma c'è un problema

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Soltanto otto mesi dopo il suo arrivo all'Inter, il futuro nerazzurro di Arturo Vidal è un rebus. Arrivato come il fiore all'occhiello della scorsa campagna acquisti, per espresso desiderio di Antonio Conte, il cileno è stata una delle poche note negative della stagione dei nuovi campioni d'Italia. Qualche infortunio di troppo, un'espulsione pesante in Champions contro il Real Madrid, e due gol soltanto, uno dei quali però a suo modo 'storico', a sbloccare il risultato nel 2-0 del 17 gennaio contro l'odiata (dagli interisti) - amata (da Vidal) Juventus.

INGAGGIO PESANTE - Da settembre 2020 tutto è cambiato, per Vidal e per l'Inter. E' arrivato lo scudetto, ma sono arrivati anche la crisi di Suning e i tanti dubbi legati al futuro nerazzurro. E un giocatore che fra tre giorni compirà 34 anni, che arriva da una stagione non entusiasmante a livello personale, e che soprattutto ha un ingaggio pesante di 6,5 milioni netti a stagione fino al 2022 (con opzione per l'Inter di prolungare fino al 2023), non può non figurare in questo momento fra i 'pesi' di cui liberarsi.

ZERO OFFERTE - Il diktat di Zhang è chiaro: riduzione dei costi, con l'obiettivo di provare a trattenere i giocatori più importanti della rosa, oltre agli indispensabili Marotta e Conte. Vidal fa parte dell'altra lista, quella dei cedibili: il grosso problema, per l'Inter, è che per un 34enne con quell'ingaggio, ad oggi, al di là di un velleitario sondaggio del Marsiglia, le offerte sono pari a zero. Tanto che, intervistato da TNT Sports, il cileno al momento non ha dubbi sul suo futuro: "Di Fernando (Felicevich, il procuratore, ndr) mi fido come di mio padre, mi ha aiutato da quando ho iniziato nel Colo Colo. Sono ancora felice qui per un anno e poi sceglierò dove andare".