Inter, Zanetti: 'Con Suning abbiamo trovato stabilità, vincendo lo scudetto e tornando agli ottavi di Champions'

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
·2 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Inter
    Inter
    LiveOggiDomanivs--|
  • Javier Zanetti
    Javier Zanetti
    Ex calciatore e dirigente sportivo argentino

Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, parla a Marca in vista della sfida contro il Real Madrid: “Quando mi sono ritirato volevo ampliare la mia visione del club, andando oltre l'apportto strettamente sportivo. Ho studiato molto, partendo da zero. Mi piace restituire alla gente quello di cui ha bisogno. Lo faccio da vent'anni con la Fondazione Pupi e volevo farlo con l'Inter perché è parte del suo Dna, per me è importante come vincere una partita o una Coppa”.

IL REAL - “C'è sempre stato grande rispetto tra questi due club. Abbiamo rapporti da anni e mi fa sempre piacere vedere Butragueno. Affrontare il Real in casa è difficile perché sa giocare certe partite. Giocheremo senza pressione perché siamo entrambe qualificate. Noi stiamo bene, sarà una gara alla pari. L'Inter ha una sua identità e giocatori di qualità che vogliono dimostrare di essere tali a Madrid”.

SUNING -Con i nuovi proprietari abbiamo vinto la Serie A, siamo arrivati in finale di Europa League e siamo agli ottavi di Champions dopo dieci anni. Si sta dando stabilità, che è essenziale. Milan e Inter devono essere protagoniste, fa bene al calcio italiano. In campionato c'è un'idea di gioco chiara, la dimostrazione è la vittoria dell'Italia all'Europeo. La Serie A era impressionante quando io giocavo, volevano venire tutti. E' il più difficile da vincere. Va a momenti, adesso è quello della Premier, così come il calcio spagnolo ha avuto il suo. Io al Real? Sono stato vicino e ho già detto che mi sono sentito onorato dell'interesse. Ma tutti sanno la mia storia, casa mia è l'Inter e quindi decisi di restare. Non volevo andarmene senza lasciare un segno. Ero il capitano e avevo una grande responsabilità”.

BERNABEU CON TRIPLETE - “Una notte da sogno, fantastica, una delle migliori in carriera perché è rimasta nella storia del club: alza una Champions che mancava da 45 anni".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli