Inter: Zhang vuole tagliare i big in declino, ma le offerte arrivano per i giovani

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Steven Zhang posa la bottiglia e prende in mano le forbici. Una settimana dopo aver stappato lo champagne per festeggiare lo scudetto con la squadra ad Appiano Gentile, il presidente cinese dell'Inter è al lavoro per tagliare i costi del lavoro. Quest'anno il monte ingaggi della prima squadra sfiora i 150 milioni di euro: cifra che salirebbe a 220 milioni con i calciatori ceduti in prestito, ma ancora di proprietà del club nerazzurro.

Politano e Candreva sono diventati calciatori di Napoli e Sampdoria a titolo definitivo, mentre i dirigenti dovranno essere bravi a trovare una sistemazione ai vari Nainggolan, Joao Mario, Dalbert e Lazaro. Non saranno rinnovati i contratti in scadenza a giugno di Ranocchia, Kolarov e Young, che si svincoleranno a parametro zero.

L'input della proprietà è di sacrificare anche altri elementi che hanno un ingaggio importante e sono abbastanza avanti con gli anni, come ad esempio i due nazionali cileni Alexis Sanchez e Arturo Vidal. Il problema è che non sarà facile trovare club disposti a presentare delle offerte per i loro cartellini, un po' come era successo l'anno scorso con Godin, poi finito al Cagliari dopo aver rescisso il contratto con l'Inter.

Al contrario ad attirare maggiormente le offerte sono i profili sui quali il club vorrebbe puntare: più giovani di età e con ingaggi meno ricchi. Per ora l'Hellas Verona ha proposto una cifra inferiore a quella fissata dal diritto di riscatto per Dimarco ma potrebbe alzarla, inoltre i veneti vogliono tenersi Salcedo. Un altro prodotto del vivaio nerazzurro, il difensore Pirola (attualmente in prestito al Monza) interessa all'Atalanta. Infine il centrocampista francese Agoume (ora allo Spezia) ha diverse richieste sul mercato estero.