Internazionali con l'incognita Federer

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di Andrea Pinchi Un'edizione da record, con tutti i big del tennis mondiale al via e una sola incognita in campo maschile che riguarda Roger Federer. Si presenta così l'edizione numero 76 degli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 19 maggio al parco del Foro Italico. Il torneo capitolino è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi, location insolita ma non casuale visto che la neo nata società Sport e Salute organizza l'evento insieme alla Federtennis. "Siamo più importanti e centrali di prima", ha sottolineato con soddisfazione il numero uno della Fit, Angelo Binaghi, affiancato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente di Bnl gruppo BNP Paribas (title sponsor per il tredicesimo anno consecutivo) Luigi Abete. I numeri già rassicuranti, con la prevendita che ha fatto segnare un incremento dell'11% rispetto all'edizione precedente, spingono gli organizzatori al massimo ottimismo. "Gli Internazionali sono un piccolo colosso sportivo con un fatturato di oltre 33 milioni di euro in una settimana, in crescita da 15 anni in modo costante. Contiamo di battere il record del 2017 e ci aspettiamo di avere oltre 220mila spettatori paganti in una settimana", ha detto Binaghi, sottolineando che "il fatturato complessivo dipende in gran parte dall'incasso del botteghino di circa 12 milioni di euro, con la finale che da sola incassa 2 milioni di euro. L'indotto complessivo per la città di Roma è valutato in 100 milioni di euro". "Ancora una volta oggi si sta dimostrando che quando siamo tutti uniti e remiamo nella stessa direzione siamo quasi imbattibili", sono le parole di Malagò, mentre per Giorgetti "gli Internazionali sono una vetrina formidabile e irripetibile per Roma e se in Francia hanno il Roland Garros noi ci stiamo arrivando". Intanto, per competere con i tornei dello Slam, si continua a lavorare sul progetto di copertura del Centrale al Foro Italico: "Stiamo facendo slalom tra vari permessi -ha spiegato la Raggi-, è stato un percorso lungo ma siamo in dirittura d'arrivo e credo che a breve sapremo darvi novità importanti". In attesa di sviluppi su questo fronte, i romani si preparano ad accogliere come ogni anno i big della racchetta che entreranno in scena a partire dal 12 maggio (il torneo femminile sarà trasmesso da SuperTennis e il Masters 1000 maschile da Sky con due quarti, le semifinali e la finale anche in chiaro su TV8). Attesi tutti i migliori giocatori, con "l'unica incognita che riguarda Federer", ha spiegato da Binaghi. Lo svizzero, assente nelle ultime due edizioni, pur essendo iscritto al torneo di Roma per ora, ha confermato la sua presenza solo sulla terra rossa di Madrid una settimana prima nel calendario. "Incrociamo le dita -ha detto Binaghi-, questo tra l'altro è l'unico grande torneo che Federer non ha vinto e saremmo contentissimi di poterlo avere nuovamente qui, anche se io tifo Nadal. In ogni caso, il record di spettatori nel 2017 lo abbiamo fatto senza di lui". Il numero uno della Fit è stato poi protagonista di un piccato botta e risposta con Malagò. "Ho trovato assolutamente fuori luogo le sue parole", ha puntualizzato il numero uno del Coni dopo che Binaghi, nel corso della conferenza, elogiando la nuova società 'Sport e Salute': "Si apre un nuovo scenario del quale noi del tennis siamo entusiasti". Ha anche sostenuto che "finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e predeterminati". "Le sue considerazioni non corrispondono al vero -ha replicato Malagò-, i contributi sono stati assegnati con dei parametri voluti da una commissione di cui faceva parte anche lui e dal consiglio nazionale del Coni che li ha sempre votati".

Internazionali con l'incognita Federer

di Andrea Pinchi Un'edizione da record, con tutti i big del tennis mondiale al via e una sola incognita in campo maschile che riguarda Roger Federer. Si presenta così l'edizione numero 76 degli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 19 maggio al parco del Foro Italico. Il torneo capitolino è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi, location insolita ma non casuale visto che la neo nata società Sport e Salute organizza l'evento insieme alla Federtennis. "Siamo più importanti e centrali di prima", ha sottolineato con soddisfazione il numero uno della Fit, Angelo Binaghi, affiancato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente di Bnl gruppo BNP Paribas (title sponsor per il tredicesimo anno consecutivo) Luigi Abete. I numeri già rassicuranti, con la prevendita che ha fatto segnare un incremento dell'11% rispetto all'edizione precedente, spingono gli organizzatori al massimo ottimismo. "Gli Internazionali sono un piccolo colosso sportivo con un fatturato di oltre 33 milioni di euro in una settimana, in crescita da 15 anni in modo costante. Contiamo di battere il record del 2017 e ci aspettiamo di avere oltre 220mila spettatori paganti in una settimana", ha detto Binaghi, sottolineando che "il fatturato complessivo dipende in gran parte dall'incasso del botteghino di circa 12 milioni di euro, con la finale che da sola incassa 2 milioni di euro. L'indotto complessivo per la città di Roma è valutato in 100 milioni di euro". "Ancora una volta oggi si sta dimostrando che quando siamo tutti uniti e remiamo nella stessa direzione siamo quasi imbattibili", sono le parole di Malagò, mentre per Giorgetti "gli Internazionali sono una vetrina formidabile e irripetibile per Roma e se in Francia hanno il Roland Garros noi ci stiamo arrivando". Intanto, per competere con i tornei dello Slam, si continua a lavorare sul progetto di copertura del Centrale al Foro Italico: "Stiamo facendo slalom tra vari permessi -ha spiegato la Raggi-, è stato un percorso lungo ma siamo in dirittura d'arrivo e credo che a breve sapremo darvi novità importanti". In attesa di sviluppi su questo fronte, i romani si preparano ad accogliere come ogni anno i big della racchetta che entreranno in scena a partire dal 12 maggio (il torneo femminile sarà trasmesso da SuperTennis e il Masters 1000 maschile da Sky con due quarti, le semifinali e la finale anche in chiaro su TV8). Attesi tutti i migliori giocatori, con "l'unica incognita che riguarda Federer", ha spiegato da Binaghi. Lo svizzero, assente nelle ultime due edizioni, pur essendo iscritto al torneo di Roma per ora, ha confermato la sua presenza solo sulla terra rossa di Madrid una settimana prima nel calendario. "Incrociamo le dita -ha detto Binaghi-, questo tra l'altro è l'unico grande torneo che Federer non ha vinto e saremmo contentissimi di poterlo avere nuovamente qui, anche se io tifo Nadal. In ogni caso, il record di spettatori nel 2017 lo abbiamo fatto senza di lui". Il numero uno della Fit è stato poi protagonista di un piccato botta e risposta con Malagò. "Ho trovato assolutamente fuori luogo le sue parole", ha puntualizzato il numero uno del Coni dopo che Binaghi, nel corso della conferenza, elogiando la nuova società 'Sport e Salute': "Si apre un nuovo scenario del quale noi del tennis siamo entusiasti". Ha anche sostenuto che "finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e predeterminati". "Le sue considerazioni non corrispondono al vero -ha replicato Malagò-, i contributi sono stati assegnati con dei parametri voluti da una commissione di cui faceva parte anche lui e dal consiglio nazionale del Coni che li ha sempre votati".

di Andrea Pinchi Un'edizione da record, con tutti i big del tennis mondiale al via e una sola incognita in campo maschile che riguarda Roger Federer. Si presenta così l'edizione numero 76 degli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 19 maggio al parco del Foro Italico. Il torneo capitolino è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi, location insolita ma non casuale visto che la neo nata società Sport e Salute organizza l'evento insieme alla Federtennis.  

"Siamo più importanti e centrali di prima", ha sottolineato con soddisfazione il numero uno della Fit, Angelo Binaghi, affiancato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente di Bnl gruppo BNP Paribas (title sponsor per il tredicesimo anno consecutivo) Luigi Abete. I numeri già rassicuranti, con la prevendita che ha fatto segnare un incremento dell'11% rispetto all'edizione precedente, spingono gli organizzatori al massimo ottimismo.  

"Gli Internazionali sono un piccolo colosso sportivo con un fatturato di oltre 33 milioni di euro in una settimana, in crescita da 15 anni in modo costante. Contiamo di battere il record del 2017 e ci aspettiamo di avere oltre 220mila spettatori paganti in una settimana", ha detto Binaghi, sottolineando che "il fatturato complessivo dipende in gran parte dall'incasso del botteghino di circa 12 milioni di euro, con la finale che da sola incassa 2 milioni di euro. L'indotto complessivo per la città di Roma è valutato in 100 milioni di euro".  

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"Ancora una volta oggi si sta dimostrando che quando siamo tutti uniti e remiamo nella stessa direzione siamo quasi imbattibili", sono le parole di Malagò, mentre per Giorgetti "gli Internazionali sono una vetrina formidabile e irripetibile per Roma e se in Francia hanno il Roland Garros noi ci stiamo arrivando". Intanto, per competere con i tornei dello Slam, si continua a lavorare sul progetto di copertura del Centrale al Foro Italico: "Stiamo facendo slalom tra vari permessi -ha spiegato la Raggi-, è stato un percorso lungo ma siamo in dirittura d'arrivo e credo che a breve sapremo darvi novità importanti".  

In attesa di sviluppi su questo fronte, i romani si preparano ad accogliere come ogni anno i big della racchetta che entreranno in scena a partire dal 12 maggio (il torneo femminile sarà trasmesso da SuperTennis e il Masters 1000 maschile da Sky con due quarti, le semifinali e la finale anche in chiaro su TV8). Attesi tutti i migliori giocatori, con "l'unica incognita che riguarda Federer", ha spiegato da Binaghi. Lo svizzero, assente nelle ultime due edizioni, pur essendo iscritto al torneo di Roma per ora, ha confermato la sua presenza solo sulla terra rossa di Madrid una settimana prima nel calendario. "Incrociamo le dita -ha detto Binaghi-, questo tra l'altro è l'unico grande torneo che Federer non ha vinto e saremmo contentissimi di poterlo avere nuovamente qui, anche se io tifo Nadal. In ogni caso, il record di spettatori nel 2017 lo abbiamo fatto senza di lui".  

Il numero uno della Fit è stato poi protagonista di un piccato botta e risposta con Malagò. "Ho trovato assolutamente fuori luogo le sue parole", ha puntualizzato il numero uno del Coni dopo che Binaghi, nel corso della conferenza, elogiando la nuova società 'Sport e Salute': "Si apre un nuovo scenario del quale noi del tennis siamo entusiasti". Ha anche sostenuto che "finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e predeterminati". "Le sue considerazioni non corrispondono al vero -ha replicato Malagò-, i contributi sono stati assegnati con dei parametri voluti da una commissione di cui faceva parte anche lui e dal consiglio nazionale del Coni che li ha sempre votati".  

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