Intuizioni e occasioni: i migliori colpi di mercato di Tiago Pinto, nuovo dg della Roma

Francesco Guerrieri
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A 36 anni Tiago Pinto potrebbe quasi scendere in campo. Il nuovo direttore generale della Roma ha un anno in meno di Mirante e due in più di Fazio. Il suo ruolo però è un altro: dal 1° gennaio sarà l'uomo mercato dei giallorossi a caccia di talenti in giro per il mondo. Pinto osserva, studia, annusa l'affare e zac, affonda il colpo. E difficilmente sbaglia. Per informazioni chiedere al Benfica, dove in tre anni ha portato giovani di talento ma anche giocatori d'esperienza grazie a occasioni vantaggiose offerte dal mercato.

IL SALTO - Idee chiare e vincenti per chi fino a meno di dieci anni fa era solo un socio del Benfica. La svolta arriva durante un'Assemblea Generale, quando Pinto alza la mano spiegando il suo piano per potenziare le attività del club. Qualche secondo di silenzio e... applausi per Pinto. Il progetto piace talmente tanto che dopo poco la società lo contatta per dargli in mano la divisione multisportiva. Intuizione giusta, perché sotto la guida di Pinto il Benfica vince 50 titoli nazionali e internazionali tra basket, futsal, pallavolo, pallamano e hockey a rotelle. Dirigente a 360° che si è sempre ispirato alla Serie A: "Per noi il calcio italiano è un modello da seguire".

IBRA E DYBALA - In Italia ci sono due tra i suoi giocatori preferiti, il nuovo dg giallorosso impazzisce per Ibra e per Paulo Dybala: "E' il giocatore con cui mi identifico, mi piace dai tempi del Palermo". Occhio lungo per Pinto, che lavorando a stretto contatto con Rui Costa ha portato a Lisbona una vittoria del campionato e due Supercoppe nazionali. Non solo trofei però, facciamo un salto indietro per vedere il mercato del dirigente portoghese.

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