Inzaghi: "Con l'Inter non è decisiva, abbiamo meno pressione"

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Askanews

Roma, 15 feb. (askanews) - "Fa tanto effetto parlare di partita scudetto ma sappiamo la forza dell'avversario. Sarà una sfida importante ma non decisiva, ma certo vincere darebbe una spinta in più. Ci meritiamo questa posizione e sappiamo da dove siamo partiti. Di sicuro abbiamo meno pressione noi". Così Simone Inzaghi alla vigilia del match con l'Inter che vale tanto per entrambe le squadre. "La Juventus è avanti a tutti - ha confermato Inzaghi -, è stata la prima anche a fare lo stadio di proprietà. Noi e l'Inter faremo di tutto per evitare il nono scudetto di fila dei bianconeri".

La Lazio però negli ultimi giorni sta lottando contro il concetto degli aiuti arbitrali, dopo l'episodio del rigore non dato al Parma nel finale dell'ultimo turno: "Abbiamo meritato quanto ottenuto sul campo, noi non abbiamo più parlato di arbitri anche se a Napoli in Coppa Italia e in Europa League avremmo potuto avere qualcosa da ridire. Sappiamo come abbiamo perso la Champions due anni e mezzo fa. Vogliamo restare più in alto possibile e possiamo contare sul grande lavoro di presidente e ds, oltre che sui tifosi che ci stanno trascinando".

"La Juventus è avanti a tutti - ha confermato Inzaghi -, è stata la prima anche a fare lo stadio di proprietà. Noi e l'Inter faremo di tutto per evitare il nono scudetto di fila dei bianconeri".

La Lazio però negli ultimi giorni sta lottando contro il concetto degli aiuti arbitrali, dopo l'episodio del rigore non dato al Parma nel finale dell'ultimo turno: "Abbiamo meritato quanto ottenuto sul campo, noi non abbiamo più parlato di arbitri anche se a Napoli in Coppa Italia e in Europa League avremmo potuto avere qualcosa da ridire. Sappiamo come abbiamo perso la Champions due anni e mezzo fa. Vogliamo restare più in alto possibile e possiamo contare sul grande lavoro di presidente e ds, oltre che sui tifosi che ci stanno trascinando". Nelle prossime stagioni potrebbe essere inserito il Var a chiamata: "Io lascerei tutto com'è. Abbiamo faticato ad accettarlo, e non lo nego, perché eravamo abituati a un altro tipo di calcio. In certi casi oggettivi è fondamentale ed è giusto che non si cambi adesso".

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